Il blog di DiRete

Decreto Pisanu e wireless pubblico

In questi giorni ci  troviamo spesso a spiegare a esercenti e Comuni perché è sbagliato (illegale) per far navigare i propri utenti semplicemente togliendo la password alla propria rete wireless.

In poche parole: “Son tutti pornografi col wireless degli altri” (citazione colta a parte una volta dicevo “Se un tuo cliente scrive a Bin Laden dalla tua rete wireless vai in galera tu.” ma non è più attuale…)
Scherzi a parte, dare l’accesso alla tua rete wireless ti rende responsabile di quello che fanno i tuoi clienti. Segnarsi la carta di identità è una scocciatura e comunque non basterebbe: dovresti sapere anche a quali server si collega l’utente. E se anche tecnicamente tu fossi capace di fare quanto sopra, ci sono in realtà altri adempimenti molto complicati che val la pena fare fare ad operatori specializzati. Si paga un piccolo canone mensile e si risolve il problema. Non affrontare il problema non è solo un rischio… è un illecito.

Anche noi che siamo del mestiere abbiamo rinunciato a farcelo in casa e ci siamo affidati a Luna. Se vi interessa approfondire commercialmente basta una mail a puoicontarci chiocciola direte.it Ovviamente ne parleremo più avanti in un post dedicato.

Andando nel dettaglio: fino all’anno scorso vigeva il c.d. “Decreto Pisanu”, una normativa antiterrorismo pressoché unica al mondo che richiedeva a chi desiderava offrire un servizio wireless ai propri clienti di tracciarne il traffico (senza violare la privacy, ovviamente) e di identificare l’utente con id e password assegnati previa copia del documento di identità.

A dicembre 2010 questa norma è stata abrogata ma, sebbene molti abbiano gridato “vittoria!”, il quadro normativo ad oggi NON CONSENTE AFFATTO di dare wireless gratis semplicemente accendendo un apparato e … anzi … le reti wireless che prima rispettavano il decreto Pisanu … non sono più a norma.

Il decreto, infatti, era sì restrittivo, ma comunque meno “duro” della norma che, vista la sua abrogazione, ha ripreso pienamente vita: il codice delle comunicazioni elettroniche (e le conseguenti delibere dell’AGCOM).

Secondo il codice delle comunicazioni elettroniche se dai accesso ad una rete pubblica di comunicazione devi iscriverti al ROC (Registro operatori comunicazione), con tutte le conseguenze del caso (adempimenti economici, burocratici, formali e chi più ne ha più ne metta)

Alla luce di questo ci si è chiesti: e un bar, un hotel, un circolo privato? Devono per forza iscriversi al ROC? Con il Pisanu la risposta era NO! C’è il Pisanu! 😉 E senza questa norma, ad oggi abrogata? Beh, riprende perfettamente corpo/valore/vigore la DELIBERA N. 102/03/CONS dell’AGCOM, secondo la quale:

Non si considera fornitore di un servizio pubblico di telecomunicazioni ai sensi dell’art. 6 del d.P.R. n. 318/97, nelle condizioni esposte nelle premesse del presente provvedimento, quell’esercente l’attività commerciale, quale ad esempio gestore di bar, albergo, pizzeria, tabaccheria, che, non avendo come oggetto sociale principale l’ attività di telecomunicazioni, mette a disposizione della propria clientela le apparecchiature terminali di rete.

EVVAI! Non si considera fornitore di servizio pubblico di telecomunicazioni il bar, l’albergo, la pizzeria … etc !!! Quindi NIENTE ISCRIZIONE AL ROC !!!

ma …

URKA! quel “mette a disposizione della propria clientela le apparecchiature terminali di rete che vuol dire? SEMPLICE e PERVERSO: che se fornisci ai tuoi clienti i dispositivi PORTATILI, TABLET, COMPUTER FISSI, quel che vuoi … sei libero … Di conseguenza: SE NON FORNISCI i dispositivi … RICADI NELL’OBBLIOGO DI ISCRIZIONE AL ROC !!!

ERGO … se vuoi erogare il servizio e farlo in modo LEGALE hai solo due strade:

  • fornire anche gli apparati (ma ovviamente per chi fa un hotspot wireless direi che non ha molto senso)
  • fare un abbonamento con un operatore che eroghi il servizio presso di te

Lo spunto per questo post e parte di quanto ho scritto è stato ispirato direttamente dall’ottima farina del sacco di Stefano Quintarelli, uno dei massimi esperti del settore in Italia che di solito è piuttosto tosto da digerire (per la tecnicità/profondità di quello che scrive!). Nel mio piccolo ho provato a renderla ancora più divulgativa a quattro mani con il nostro Stefano.
Se avete voglia, questo l’elenco degli obblighi  (che gli operatori rispettano) di chi offre servizi al pubblico (non in circoli privati):

  • Avere una autorizzazione generale dal Ministero ed essere iscritto al Registro degli Operatori di Comunicazione
  • Pagare i contributi annuali
  • Inviare comunicazioni periodiche annuali di aggiornamento
  • Predisporre una Carta dei Servizi e relative misurazioni e comunicazioni annual da mandare all’AGCOM
  • Comunicare periodicamente al Ministero dell’Interno il numero di richieste di accesso ricevute dall’autorità giudiziaria
  • Inibire tramite DNS poisoning i  siti indicati dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedo-Pornografia su internet
  • Gestire i log di traffico in base ai provvedimenti del garante della Privacy
  • Avere un servizio di helpdesk e di informazioni sull’offerta commerciale (anche se a costo 0)
  • Dichiarare al dipartimento Innovazione  marca, modello, ubicazione e caratteristiche degli Access-Point installati
  • Rispondere tempestivamente alle richieste dell’autorit’ giudiziaria e trattarne la relativa documentazione in modo congruo con le indicazioni del garante della privacy
  • Altri adempimenti minori, come il Documento Programmatico di Sicurezza

Vi giro anche i due link di Stefano Quintarelli che sono stati saccheggiati: sintesi e obblighi degli operatori.

Podcast

Vorrei condividere una “scoperta” che ho fatto ormai da alcuni mesi. Ho smesso di ascoltare la radio in auto e son passo ai podcast. La musica è la musica, intendiamoci, ma il podcast ti dà la possibilità di ascoltare programmi radiofonici (e non) che altrimenti non avresti mai il tempo di seguire assiduamente.

E non c’è (quasi mai) pubblicità!

Comincio con segnalarvi il mio preferito: Destini incrociati, una trasmissione di Radio 24 che potete trovare anche su iTunes o con il feed RSS o sul sito di Radio 24. In venti minuti sono raccontate le vite di due personaggi e di come un incontro ha cambiato la loro sorte o il mondo.

Cito solo alcuni esempi: partendo dalla scienza (Werner Heisenberg e Niels Bohr), al calcio (Gaetano Scirea e Phil Neal), al cinema (John Belushi e Dan Aykroyd).

Adesso sono in replica ma c’è un archivio sterminato che vi terrà compagnia per ore.

 

Volutamente non ho toccato il lato tecnologico. Io uso per il Podcast uso iPhone e quindi non c’è granché da dire… chiaramente se avete domande siamo qua! 😉

Vmware ESXi 4.1: Errore di I/O copiando file nel datastore

Spessissimo la copia di un file di grosse dimensioni nel datastore di ESXi è veramente un parto: va in errore di I/O allegramente molto molto spesso. Oggi con Paolo abbiam trovato un’altra via per fare l’upload dei file. E’ una via semplice, direi pure ovvia … ma visto che online molti lamentano lo stesso problema ho pensato di scrivere questo post.

Abilitate l’accesso SSH sul server, quindi usate winscp e caricate il file (non utilizzando sftp ma scp)

😉

Alessandro – vendo mia sorella – Bompieri

Approfittando della relativa calma estiva stiamo vendendo su ebay qualche avanzo di magazzino.

Alessandro si è lasciato prendere un po’ la mano e Paolo si è vendicato vendendogli praticamente tutta la scrivania.

:O

[youtube rGPjxTDDXQg]

Wireless pubblico in piazza a Moniga del Garda

Fabrizio è reduce da un’installazione che ha portato il wireless pubblico per il Comune di Moniga del Garda.

Questa sera quindi avete un motivo in più per andare alla festa della birra (imperdibile la notte delle chitarre) o per seguire una delle altre manifestazioni organizzate per l’estate 2011.

Abbiamo coperto la piazza con due access point e Free Luna di cui abbiamo già parlato.

Oltre a navigare potrete chattare e conoscere altre persone che come voi sono collegate a Luna in quel momento. Se nasce qualche nuova coppia ci autoinvitiamo al matrimonio. O almeno alla tavola bianca!

😉

I nostri clienti preferiti

Un ordine come tanti, il caldo di agosto e alla domanda “Cosa devo portare per fare l’ordine di EOLO?” Alessandro ha risposto scherzando “Il codice fiscale ed una bottiglia di bianco”.

A Gussago su queste cose non si scherza ed abbiamo ricevuto una bottiglia di bianco frizzante fatto in casa. Dopo un paio di giorni abbiamo quindi festeggiato alla loro salute. Io non ero presente al momento del dono e quindi questo è il mio modo di ringraziare.

La sig.ra Tatiana ed il marito sono diventati i nostri clienti di EOLO preferiti prima ancora di essere stati attivati

😉

Grazie!

DiRete non chiude. Puoi contarci!

Visto che in queste settimane tutti mandano gli avvisi di chiusura forse è il caso di sottolineare che invece noi saremo aperti anche tutto agosto (tranne il 15). Sin da quando siamo nati, facendo servizi per le pubbliche amministrazioni, ci siamo abituati a non chiudere. Ora che siete quasi 5000 a navigare con noi non potremmo chiudere a maggior ragione.

Credo inoltre sia una bella opportunità anche non avere le ferie obbligate ad agosto e poi si lavora così bene al fresco con il telefono che non squilla perché l’Italia si è fermata

😉

Se volete saperne di più su chi gestisce le ferie in DiRete potete leggerne la presentazione su WikiPedia.

Il capo del personale in DiRete 😉

ADSL senza telefono

Capita ogni tanto che qualche cliente ci chiami perché dice che è arrivata l’ADSL e vuole abbandonare EOLO. Premesso che noi possiamo anche vendere l’ADSL e non solo EOLO continuiamo a preferire una connessione ad Internet senza fili perché vuole dire che è senza linea telefonica! E quindi niente canone Telecom. Per chi di fatto non telefona non è poco.

Tante offerte ADSL hanno dei prezzi bassi nascondendo il costo del canone oppure negli asterischi leggi che dopo un po’ il prezzo salirà di X euro diventando tutto tranne che conveniente.

Tutte le ADSL comunque ti costringono a tirare un cavo telefonico che per mille motivi non vuoi o non puoi avere perché magari non ci sono doppini a disposizione nella tua zona o il rame è piuttosto dissestato.

Il discorso sarebbe lungo ma di fatto ci sono già da tempo tantissimi clienti in zone coperte da ADSL. Chi di voi ha scelto EOLO in zona coperta da ADSL perché l’ha fatto?

Privacy: cookie di terze parti e Facebook

Vi consiglio di investire 20 minuti del vostro tempo per ascoltare l’intervento di Massimo Fubini su 2024 per capire il rischio per la privacy insito nella gestione disattenta dei cookie.

Sintesi veloce e superficiale: i cookie sono utili, i cookie di terze parti servono per la pubblicità. Se accettate i cookie di terze parti accettate anche di essere profilati anonimamente in modo che sia possibile darvi pubblicità più interessante per voi. Poco male.

Cosa succede se accettate cookie di terze parti ed andate su un sito con il pulsantino Like di Facebook? Se siete loggati su Facebook (e lo siete di solito, vero?) venite profilati con nome e cognome a tutto vantaggio di Facebook. Tanto male.

L’articolo su Wikipedia sui Cookie entra nei dettagli tecnici e trovate anche link datato su come disabilitare i cookie, se ne avete di migliori segnalate pls! Il primo consiglio semplicissimo da seguire è quello di effettuare sempre il log out da Facebook quando non lo usate.

Ma date retta ad un cretino: ascoltate l’audio di Fubini, è di una chiarezza disarmante.

Bravo come al solito Enrico Pagliarini, il conduttore di 2024, a trovare questi personaggi!

Kayako mobile

Grandi novità in casa Kayako, il software di gestione ticket che usiamo per i nostri clienti e del quale siamo rivenditori oltre che customizzatori.

In arrivo la versione gratuita dell’App scritta direttamente da Kayako. Attualmente ce ne è una a ca 16€ prodotta da terze parti. Nel link che vi ho postato potrete vedere un’anteprima dell’interfaccia.