Il blog di DiRete
And the winner is… Paolo!
A giugno abbiamo iniziato la selezione di una nuova persona.
Ho appena finito di contattare tutte le persone che in queste settimane abbiamo incontrato e che ringrazio nuovamente per il tempo dedicatoci.
Diamo quindi il benvenuto a Paolo. A breve aggiorneremo il Chi siamo e lo potrete conoscere meglio.
EOLO: nuove BTS aggiunte
Solito aggiornamento con i nuovi tralicci che NGI ha creato nella rete di EOLO. Sembrano solo di interesse di chi abita vicino a quei paesi… ma in realtà vedere come NGI continui ad investire nella propria infrastruttura la dice lunga sulla serietà con la quale stanno lavorando!
- Germagno (VB)
- Premia (VB)
- La Piana (VB)
- Calvenzano (BG)
- Rocca di Caldè – Castelveccana (VA)
- Solane (VR)
- Casale Litta (VA)
- Mottarone Ovest (VB)
- Cusino Torre (CO)
- Verna (CO)
- Colletto Damone (TO)
- Castelfranco Veneto
- Paullo (CO)
- Ponna (CO)
Comuni coperti da EOLO
E’ ora in linea l’elenco completo dei comuni coperti da EOLO aggiornati ad agosto 2009.
Sono così tanti che li ho dovuti dividere in due elenchi: dalla A alla M e dalla N alla Z.
Il vostro è presente? E cosa aspettate ad ordinare?
😉
Messaggi subliminali nei Simpson?
Ieri guardando una puntata dei Simpson ho notato un fotogramma strano.
Che ci siano dei messaggi subliminali? Cliccate sull’immagine.
E se volete un messaggio anche voi leggete come fare da Ilaria Lab.
Di cosa parliamo nel blog? Tag e metadati
Molti mi chiedono cosa sono i tag. Di fatto un tag è una sorta di etichetta che l’autore di un contenuto su Internet associa a quel contenuto per renderlo più appetibile ai motore di ricerca (a Google, per intenderci).
Ho usato la parola contenuto perché i tag si possono mettere a qualsiasi cosa: un testo, una foto, una pagina Internet, un articolo su un blog.
Per questo articolo (post) userò come tag le parole: “tag”, “metadati”, “tag cloud”. (Le spiego, tranquilli).
Su Facebook, ad esempio, si può aggiungere il tag anche ad un’area di una foto (per mettere il testo “Mario Rossi” sul viso di Mario Rossi).
I tag sono quindi dei metadati, dei dati che spiegano altri dati. Se volete approfondire vi rimando all’articolo di WikiPedia.
Per un sito web, un blog ci sono sicuramente dei tag più frequenti di altri. Sarebbe bello far vedere i vari tag tutti insieme e magari rappresentare con un carattere più grande i tag più usati. Bene: abbiamo creato una tag cloud (nuvola di tag).
Esiste un plugin di WordPress molto molto simpatico. Si chiama Cumulus. Spostando il mouse sull’immagine la nuvola vi segue…
[wp-cumulus]Dal Wireless al Powerline
Che succede se tutto intorno all’ufficio accendono 5 access point wireless sui 2.4 GHz?
Qualcuno potrebbe dire: “nulla … ci sono 11 canali” … Sorry, non è così, o almeno, lo è solo apparentemente: i canali sono tutti parzialmente sovrapposti. Se ci servono 3 canali, possiamo usare l’1, il 6 e il 13, che non si toccano tra loro, ma se qualcuno si mette sul 4 … rompe le scatole sia al primo che al sesto canale. Insomma, è un macello.
Sta di fatto che in ufficio è accaduto proprio questo. Siamo circondati !!! Eqquindi … usiamo sempre onde, ma … convogliate! Siam passati al powerline!
Le prestazioni sono ottime in quanto a latenza. Come banda ancora nn abbiam fatto grandi test, ma rispetto al wireless disturbato di queste settimane non può che essere meglio.
Peraltro il powerline è una tecnologia che usiamo da tempo negli hotel con grandi soddisfazioni. Zero costi di impianto, immediata attivazione, distanze percorribili potenzialmente enormi e … pochissime limitazioni in quanto a “conformazione” dell’impianto elettrico.
😉
Il blog di Kayako
Scopro con piacere che i ragazzi di Kayako hanno un loro blog. La versione 4 sta per arrivare. Se son bravi a rispettare le promesse, nel primo quadrimestre 2010 potrebbero esserci novità interessanti.
Per chi non lo sapesse, Kayako è un sistema che permette di tenere traccia delle richieste dei propri utenti/clienti (in diretta o in differita).
Possiamo darvi una mano a partire velocemente con il vostro progetto. Noi non potremmo più farne a meno.
E’ lo stesso software usato da HP, Symantec, Acer, DHL … e costa così poco che possiamo permettercelo anche noi. Perché voi no?
😉
Se interessa fate un fischio.
Version 4 roadmap
[…]
- Q3 2009: API and code previews to selected partners and developers
- Q3/4 2009: Final licensing, pricing and upgrade (for existing customers) details to be announced
- Q4 2009: BETA version available to all customers
- Q1 2010: 4.0.0 stable is released to the public – current customers (including hosted) will be able to upgrade at the time of launch
Sincronizzare i sottotitoli
Vi è mai capitato di vedere un film con i sottotitoli e trovarli leggermente in anticipo o in ritardo?
Ci sono due strade:
- Installare un programmino tipo SubFix (solo per Mac) o Jubler (che però necessita di MPlayer per funzionare) e modificare i sottotitoli per sempre. (Sono entrambi disponibili sia per Mac che per Windows)
- Usare VLC: con i tasti h o j i sottotitoli verranno rallentati di +/- 50 millisecondi. Più facile a farsi che a dirsi.
Certo: l’operazione è usa e getta: va rifatta ogni volta che si vede il filmato e va aggiustata più volte… ma è infinitamente più veloce. Un po’ come scratchare i sottotitoli…
EOLO – Nuove BTS in arrivo
Concittadini !!! Paesani !!! Abitanti della Bassa Bresciana !!! Tenete pronti i motori (e per portarvi avanti fate il contratto sul nostro sito, dove potete già ordinare !) Nuove BTS in arrivo !!!
- Pavone Mella
- San Gervasio
- San Paolo
- Capriano del Colle
- Maclodio
- Berlingo (dovremmo esserci !!!)
- Castrezzato
Direi che Settembre porterà i regali di Natale in anticipo !!! 🙂
Mac OSX Leopard server e i permessi (ACL)
Chi utilizza abitualmente un server Mac sa che il sistema di condivisione delle cartelle in rete è un po’ particolare. I permessi non si settano dal finder come se fossimo in un sistema windows (dove usiamo tranquillamente l’esplora risorse) ma da un’applicazione ad hoc denominata “Server Admin”, tramite la quale, nel menu “File Sharing” possiamo gestire le share di rete.
L’interfaccia, assolutamente user friendly come in tradizione Mac, ha però un limite: se le 50 cartelle “pluto(1,2,3 …,50)”, che sono figlie di “pippo”, rispetto alla quale hanno ereditato alcuni permessi, ma hanno ACL specifiche del tipo:
gruppox -> full control
non c’è modo di rimuovere le acl da tutte le cartelle figlie con semplicità, se non, una per volta, cliccando sul permesso da rimuovere e scegliendo il tasto -, quindi salvando. Con tante cartelle, magari nidificate, e magari tanti file, l’operazione richiede un sacco di tempo.
Non vale neppure sistemare le ACL sulla cartella “pluto” (il padre) e poi propagarle alle figlie, perché in questo modo vengono semplicemente impostate come “ereditarie” le ACL di pluto che si sommano alle ACL delle figlie.
Che fare, quindi? Easy: c’è un comando ad hoc per rimuovere tutte le ACL da una cartella e da file/cartelle discendenti:
chmod -RN /path/to/folder
Pratico, veloce, indolore e, soprattutto, ricorsivo (fa tutti i file e le cartelle che trova sotto il path indicatogli).


