Il blog di DiRete

L’importanza della ridondanza

Ieri ci sono stati problemi su alcuni tralicci di EOLO e quindi siamo stati (giustamente) subissati di telefonate. Ci scusiamo con chi non ha potuto prendere subito la linea ma, come potete capire, non abbiamo un call center alle spalle e siamo anche falcidiati da ferie e malattie (*) in questi giorni.

Anche la nostra antenna non andava ma noi non ce ne siamo accorti perché abbiamo un firewall che automaticamente passa ad utilizzare la linea ADSL Tiscali (leeenta) che abbiamo mantenuto quando abbiamo installato EOLO.

In altri termini abbiamo scelto di avere ridondanza sulla connettività.

Questo non vuol dire che non ci fidiamo di EOLO. Non ci fidiamo di nessuna tecnologia da sola: lo stesso motivo per cui facciamo il backup dei dati anche di un server che ha due dischi in mirror (ovvero che copiano i dati tra loro).

Non si può avere la certezza di non correre rischi: si può solo cercare di gestire al meglio il rischio.

Se la mia azienda ha deciso, saggiamente, di mantenere una rigorosa politica di aggiornamento antivirus e di difesa perimetrale da accessi indesiderati devo anche domandarmi “Cosa sto facendo per garantire la continuità operativa dei sistemi? Ho la sicurezza di poter continuare a operare anche in caso di caduta della linea principale di comunicazione? Chi sorveglia i sistemi al di fuori degli orari d’ufficio?”

In fondo la sicurezza è un insieme di scelte coerenti commisurate all’ottenimento di un risultato preciso: garantire all’impresa il suo funzionamento nelle migliori condizioni.

[via Gigi]

(*) Quello che segue è il contenuto sulla ridondanza mooolto interessante al quale avevo accennato l’altro giorno.

Per ridondanza alcuni intendono “raddoppiare” uno strumento. Tante volte non basta… dobbiamo sempre chiederci se saremo in grado di poter lavorare con uno solo dei due strumenti.

Qualcuno di noi non è capace. Si veda la figura…

mazzo

… in basso a destra il piede sinistro di Massimo che era stato ridondato da Madre Natura con il piede destro. Evidentemente l’accorgimento non è bastato. Ma si vede dall’espressione quanto il buon Massimo stia soffrendo a stare a casa lasciando gli altri a lavorare in ufficio

😉

Se potessi avere….

mille

… 1000 EOLO … beh, come dire… ce li avrei pure… e da qualche giorno!

Mi spiego meglio: abbiamo raggiunto quota mille contratti di EOLO in meno di 1 anno e mezzo.

Grazie a chi in DiRete e fuori DiRete ha lavorato duro per arrivare fin qui.

Penso agli agenti ed agli installatori.

Penso, ovviamente, anche ai clienti che ci hanno fatto tanto passaparola e, ovviamente, anche a chi, anche solo con il proprio blog, ha dato eco a quello che stavamo facendo.

Grazie!

Sono giorni convulsi… Stefano è in ferie e Massimo infortunato e quindi ci siamo lasciati sfuggire l’evento

🙁

Ora son già 1.014 … ma è meglio così.

In regalo per tutti voi, nei prossimi giorni un post mooolto interessante sulla ridondanza… Stay tuned!

Passare ad Ubuntu

Un nostro cliente (di Soiano) ci segnala un sito fatto molto bene per imparare ad usare Ubuntu.

Ve lo passo volentieri…

Test di sondaggio

Mi provate questo sondaggio per cortesia?

Mi interessa lo strumento, non il sondaggio in sè…
Grazie!

DiRete è sempre più porca.

Inutile sbattersi per dare contenuti seri ad un blog. Guardate le chiavi di ricerca che ci portano visite…

porca

:O

Virtualizzazione: VMWare vSphere 4

Ieri ho partecipato ad un evento sulla virtualizzazione organizzato dagli amici di Assyrus a Brescia. Anche solo per l’eccellente ospitalità del Park Hotel Cà Noa (dieresi a parte) si sarebbero meritati un post…

Grande attenzione sul nuovo vSphere 4 che di fatto va a sostituire Virtual Infrastructure.

Sarà che non è esattamente il prodotto che usiamo di più (anche se usiamo VMWare per i nostri server) ma sono tornato con l’impressione che ci siano costi e complessità esagerate per la gran parte delle aziende italiane.

Pensavo inoltre che il licensing di Microsoft fosse complicato… ma ho visto la commerciale VMWare stessa in difficoltà con le novità del listino.

Detto questo, vSphere 4 strizza l’occhio al Cloud Computing (che francamente mi sembra molto il nuovo hype del momento più che un qualcosa che il mercato – quello italiano almeno- stesse davvero aspettando).

La propria infrastruttura di macchine virtuali può essere vista come una nuvola che può essere messa in comunicazione con nuvole di uffici remoti o per andare ad affittare in momenti di punta potenza computazionale all’esterno (es. Vodafone ha bisogno di maggior potenza per spedire SMS a Natale e non può dimensionare la propria infrastruttura sul picco della domanda…).

(Questo sempre che la connettività te lo permetta).

Interessante anche VMWare View per la distribuzione dei Desktop virtuali (sostituisce il vecchio VDI) e la riduzione del costo di gestione del parco macchine.

Rimane il fatto che richiede un investimento paragonabile (e addirittura più alto) rispetto al solito e banale “PC nuovo”.

Di per sé 150€ a macchina per la licenza di view (pacchetto minimo 10 client) non sarebbero molti ma i thin client costano troppo rispetto a quello che dovrebbero (soprattutto se paragonati ad un PC o ad un Netbook che ha pure il video…)

Bisogna poi aggiungere una licenza di Windows più costosa della OEM classica e, soprattutto, il costo di una infrastruttura SERIA di virtualizzazione.

Bisogna davvero essere lungimiranti per capire che il risparmio energetico e quello in manutenzione (più difficile da dimostrare) vadano a coprire i costi di un simile cambio di paradigma…

Detto questo, mi aspettavo che VMWare rispondesse con un abbassamento di prezzi clamoroso alle mosse di Citrix (di cui parlavamo tempo fa).

Ed invece la scelta (che mi pare intelligente) pare esssere quella di confermarsi leader di mercato con la tecnologia più evoluta rispetto ai propri competitor.

Voi con cosa virtualizzate? XenServer? VMWare? Virtual Iron? Cosa altro?

Sono una porca

Stavo dando un’occhiata alle parole di ricerca con le quali la gente capita sul blog e ne ho trovata una simpatica: “sono una porca skype“.

Tra i primi risultati c’è un link ad un post di Stefano. Google a volte fa degli errori.

😉

Buona Pasqua

Non mando mail per gli auguri di Pasqua (mi piacciono poco come gli SMS di Natale). Ma un post sul blog non può far male…

A Natale siamo tutti più buoni. A Pasqua, no

😛

[via www.ilmondodibillo.it]

Le interruzioni

Pensavo di essere io quello arrivato alla frutta.

Ed invece, grazie a MAvero, leggo di non essere il solo.

Prendetevi 3 minuti per leggere (senza interruzioni) l’articolo di Luca De Biase che sottoscrivo in pieno!

dopo l’epoca dell’informazione, oggi siamo entrati nell'”era dell’interruzione”

Stefano, dove sei andato ieri?

Dai, non fare il modesto…

Cosa è successo ieri?