Il blog di DiRete
EOLO in Val Trompia… ci siamo!
Le località interessate sono, tra le altre, Marcheno, Brozzo, Tavernole sul Mella, Cimmo, Menegozzo.
Tra oggi e domani processeremo i primi ordini per la Val Trompia. Ringrazio i tanti che hanno già fatto il contratto con noi prima ancora che la BTS fosse attiva… C’è spazio ancora per altri!!!
Correte sul modulo ordini!
Chi prima arriva…
😉
Il funambolico MIP di NGI scrive:
[via forum NGI]Caregno up&running, stò scrivendo proprio da lì, collegato allo switch.
Domani [oggi] caricheremo le mappe e sarà possibile inserire gli ordini. Nel frattempo (domani) [oggi], andrà su anche Tavernole.
La privacy e gli amministratori di sistema
Il tema è assolutamente in divenire (il Garante sta valutando già alcune osservazioni che gli hanno fatto diversi soggetti) ma è piuttosto caldo in quanto la scadenza degli adempimenti è prossima (30 giugno 2009).
Vi anticipo che parteciperò all’incontro di giovedì 14 maggio 2009 presso la sede di Confcooperative Brescia.
Nel volantino ci sono le informazioni per le iscrizioni, se foste interessati.
Tutela della privacy: Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema. Adeguamenti previsti entro fine giugno 2009.
Gli “amministratori di sistema” sono figure essenziali per la sicurezza delle banche dati e la corretta gestione delle reti telematiche. Sono esperti chiamati a svolgere delicate funzioni che comportano la concreta capacità di accedere a tutti i dati che transitano sulle reti aziendali ed istituzionali. Ad essi viene affidato spesso anche il compito di vigilare sul corretto utilizzo dei sistemi informatici di un’azienda o di una pubblica amministrazione.
Per questo il Garante ha deciso di richiamare l’attenzione di enti, amministrazioni, società private sulla figura professionale dell’ amministratore di sistema e ha prescritto l’adozione di specifiche misure tecniche ed organizzative che agevolino la verifica sulla sua attività da parte di chi ha la titolarità delle banche dati e dei sistemi informatici.
Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di effettuare la nomina degli amministratori di sistema valutandone formalmente e sostanzialmente “capacità, affidabilità e professionalità” e di attivare rigidi strumenti di tracciabilità informatica dell’operato.Le misure e le cautele dovranno essere messe in atto da parte di tutte le aziende private e da tutti i soggetti pubblici, compresi gli uffici giudiziari, le forze di polizia, i servizi di sicurezza.
Sono esclusi invece i trattamenti di dati, sia in ambito pubblico che privato, effettuati ai soli fini amministrativi e contabili in assenza di dati sensibili.Coordina i lavori: Paolo Foglietti – Presidente settore Lavoro Servizi Cultura Confcooperative Brescia
Relatori:
Gianfausto Vincenzi – CONAST Società Cooperativa: Il provvedimento del garante, azioni conseguenti da parte delle imprese.Gianluca Geromel – Ufficio Legale Confcooperative Brescia: La natura e le responsabilità legate alle designazioni individuali – Gli aspetti legali conseguenti.
Cristiano Belli – Cooperativa DiRete: Le implicazioni informatiche della necessità di tracciabilità delle operazioni eseguite dagli amministratori di sistema.
L’incontro è rivolto ai dirigenti di tutte le cooperative che dispongono di sistemi informatici strutturati in rete locale o in diverse sedi collegate, coinvolgendo anche agli incaricati interni che ricoprono funzioni di amministrazione e gestione del sistema informatico. Riteniamo utile, infine, estendere l’invito anche ai consulenti ed ai fornitori di sistemi e servizi informatici al fine di fare emergere concrete indicazioni utili ad affrontare i nuovi adempimenti.
Corso di informatica per genitori
Se a qualche genitore interessasse, domani a Castiglione delle Stiviere (MN) parte un corso che teniamo in collaborazione con l’Associazione Genitori di Castiglione.
Temi: Internet e posta elettronica.
In allegato il volantino.
L’importanza della ridondanza
Ieri ci sono stati problemi su alcuni tralicci di EOLO e quindi siamo stati (giustamente) subissati di telefonate. Ci scusiamo con chi non ha potuto prendere subito la linea ma, come potete capire, non abbiamo un call center alle spalle e siamo anche falcidiati da ferie e malattie (*) in questi giorni.
Anche la nostra antenna non andava ma noi non ce ne siamo accorti perché abbiamo un firewall che automaticamente passa ad utilizzare la linea ADSL Tiscali (leeenta) che abbiamo mantenuto quando abbiamo installato EOLO.
In altri termini abbiamo scelto di avere ridondanza sulla connettività.
Questo non vuol dire che non ci fidiamo di EOLO. Non ci fidiamo di nessuna tecnologia da sola: lo stesso motivo per cui facciamo il backup dei dati anche di un server che ha due dischi in mirror (ovvero che copiano i dati tra loro).
Non si può avere la certezza di non correre rischi: si può solo cercare di gestire al meglio il rischio.
[via Gigi]Se la mia azienda ha deciso, saggiamente, di mantenere una rigorosa politica di aggiornamento antivirus e di difesa perimetrale da accessi indesiderati devo anche domandarmi “Cosa sto facendo per garantire la continuità operativa dei sistemi? Ho la sicurezza di poter continuare a operare anche in caso di caduta della linea principale di comunicazione? Chi sorveglia i sistemi al di fuori degli orari d’ufficio?”
In fondo la sicurezza è un insieme di scelte coerenti commisurate all’ottenimento di un risultato preciso: garantire all’impresa il suo funzionamento nelle migliori condizioni.
(*) Quello che segue è il contenuto sulla ridondanza mooolto interessante al quale avevo accennato l’altro giorno.
Per ridondanza alcuni intendono “raddoppiare” uno strumento. Tante volte non basta… dobbiamo sempre chiederci se saremo in grado di poter lavorare con uno solo dei due strumenti.
Qualcuno di noi non è capace. Si veda la figura…
… in basso a destra il piede sinistro di Massimo che era stato ridondato da Madre Natura con il piede destro. Evidentemente l’accorgimento non è bastato. Ma si vede dall’espressione quanto il buon Massimo stia soffrendo a stare a casa lasciando gli altri a lavorare in ufficio
😉
Se potessi avere….

… 1000 EOLO … beh, come dire… ce li avrei pure… e da qualche giorno!
Mi spiego meglio: abbiamo raggiunto quota mille contratti di EOLO in meno di 1 anno e mezzo.
Grazie a chi in DiRete e fuori DiRete ha lavorato duro per arrivare fin qui.
Penso agli agenti ed agli installatori.
Penso, ovviamente, anche ai clienti che ci hanno fatto tanto passaparola e, ovviamente, anche a chi, anche solo con il proprio blog, ha dato eco a quello che stavamo facendo.
Grazie!
Sono giorni convulsi… Stefano è in ferie e Massimo infortunato e quindi ci siamo lasciati sfuggire l’evento
🙁
Ora son già 1.014 … ma è meglio così.
In regalo per tutti voi, nei prossimi giorni un post mooolto interessante sulla ridondanza… Stay tuned!
Firefox 3.5 Beta 4
Era da un po’ di tempo che evitavo le versioni beta dei software ed ora sto postando con Firefox 3.5 Beta 4 e solo l’altro giorno ho copiato Stefano installando Safari 4 Beta.
Se volete provare anche voi Firefox o Safari io vi passo i link insieme al consiglio di non farlo se non sapete cosa vuol dire versione beta…
😉
Dicono che con il primo ci sono ancora problemi noti con Gmail (io son riuscito a spedire e ricevere posta… ma non ho fatti grandi test).
Ovviamente la novità più lampante è la funzione “zozzone privatizzato” ovvero “Avvia navigazione anonima”: la si attiva e si naviga senza lasciare traccia nell’history o nella cache. Per non farsi beccare dal capo? Dalla moglie? A voi la scelta.
Carino il fatto che prima di “diventare zozzi” si chiudono le pagine “non zozze” e le stesse si riaprono quando “si ritorna bravi ragazzi”…
A parte l’incompatibilità con alcuni plugin devo dire che son contento. Soprattutto, Firefox sembra davvero sensibilmente più veloce. Safari mi ha colpito di meno… Voi che impressione vi siete fatti?
Passare ad Ubuntu
Un nostro cliente (di Soiano) ci segnala un sito fatto molto bene per imparare ad usare Ubuntu.
Ve lo passo volentieri…
Il P2P di EOLO secondo Luca Spada
Vi segnalo un post di Luca Spada, Amministratore Delegato di NGI spa. Il papà di EOLO, per intenderci.
Sono già intervenuto parecchie volte in passato sul tema. Vediamo se questa volta mi spiego meglio.
Su tutte le nostre reti (F5, F6, EOLO) è attivo il QoS (Quality of Service), un meccanismo che interviene in casi di saturazione di ogni tratta della rete per evitare che succedano degli ingorghi che portino al blocco totale. Esattamente come succede su ogni altra rete (autostrade, treni, energia elettrica,…) il traffico _DEVE_ essere gestito altrimenti in caso di ingorghi questi rimangono tali per un tempo indefinito.
Quando il QoS è costretto ad intervenire agisce con criteri diversi a seconda del traffico, dando maggiore priorità al traffico interattivo (che risente notevolmente della congestioni) e via via minore al traffico “batch” (che per sua natura è rallentabile senza conseguenze sulla funzionalità). Il QoS agisce inoltre con un peso maggiore sulla tipologia di traffico che in quel momento è maggiore nella rete. Come esempio approssimativo (a sinistra i protocolli con maggiore priorità, a destra quelli con minore):
VoIP – Gaming – Browsing – Internet Video – IM – e-mail – Download – FTP – P2P
A livello di singola cella è poi attivo il meccanismo di MIR/CIR, ossia la prioritizzazione del traffico in base alla banda garantita acquistata dal cliente.
Un cliente con un abbonamento con banda garantita di 512kbit/s ha, a livello di cella, il DOPPIO delle probabilità di avere banda rispetto ad un cliente con 256kbit/s.Ora guardate questo grafico di segmentazione del traffico delle ultime 30 ore (è quello di un settore della rete EOLO, ma lo split di traffico è omogeneo sulla rete):
L’enorme porzione verde che vedete è P2P (sostanzialmente emule e Torrent) che a seconda delle ore del giorno rappresenta dal 50% al 95% del traffico di rete. Durante il giorno si vede l’effetto del QoS: con il crescere del traffico Video e Web, il traffico P2P viene modulato al fine di non saturare la rete e le celle. Per sua natura il traffico P2P tende “ad infinito” e essendo una tipologia di traffico costante rompe qualsiasi regola di economia di scala sulle reti, alla base delle quali si basano gli odierni modelli di business di Internet (vi consiglio questo articolo che spiega bene: http://www.repubblica.it/2009/04/sez…b-tariffe.html
Quindi riassumendo:
1 – non c’è alcuna configurazione di discriminazione del traffico
2 – non c’è alcuna configurazione di shaping fisso del traffico
3 – qualsiasi tipologia di traffico puo’ essere rallentata in caso di saturazione
4 – allo stato attuale l’unica tipologia di traffico su cui interviene il QoS in caso di saturazione è il P2P dato che rappresenta l’80% del traffico medio e quello a minore priorità.
5 – il QoS interviene anche pesando la banda minima garantita del cliente e quindi maggiore la banda garantita, maggiore la probabilità di avere banda. (questo spiega perchè clienti con MCR diversi hanno velocità diverse).
6 – sono sufficienti 5 clienti in una cella con il P2P a manetta per saturarla completamente e far schizzare latenza > 1 secondo e rendere qualsiasi altro protocollo inutilizzabile.
7 – nel wireless il traffico upstream e downstream viaggiano nello stesso “canale” e quindi il QoS si applica anche all’upstream dato che toglie banda al traffico downstream.
8 – non è possibile aumentare celle / mettere meno clienti per cella in quanto EOLO è già il servizio wireless con il minore rapporto di concentrazione del mercato e un ulteriore abbassamento porterebbe il modello di business in perdita.
9 – non è possibile cambiare la priorità del traffico P2P in quanto essendo a traffico costante distruggerebbe il traffico con modalità interleaved rendendo la navigazione lenta e “laggosa” e qualsiasi altro traffico real time (voip, streaming, ssh, telnet, gaming) assolutamente inutilizzabile.Mia considerazione personale:
Anche nei momenti di maggior traffico (tipicamente il pomeriggio) la % di traffico P2P è MAGGIORE del browsing. I provider che realmente filtrano il traffico P2P lo portano a % del 0-5% del traffico totale. Il traffico P2P impatta all’80% dei costi di rete di NGI. In altre parole: gestire il tarffico P2P ci costa oltre 6 milioni di eur all’anno. Tre riflessioni:
– il 90% dei files scaricati via P2P sono illegali
– il 60% di quello che viene scaricato via P2P viene cancellato senza nemmeno essere visionato.
– a livello mondiale il P2P impatta per miliardi di dollari sui bilanci degli ISP e dei carrier. Probabilmente basterebbe impiegare una % di questi soldi per annullare il digital divide ovunque.
Test di sondaggio
Mi provate questo sondaggio per cortesia?
Mi interessa lo strumento, non il sondaggio in sè…
Grazie!
Occhio ad acchiappare su Facebook
Oggi alla radio (101?) un ascoltatore ha detto di aver fatto scoperte sconvolgenti con Facebook.
Si è creato un finto profilo ed ha inviato inviti galanti ai suoi amici/conoscenti.
Molti si sono dimostrati recettivi quando non dovevano (vuoi perché impegnati, vuoi perché le proposte venivano dal “sesso sbagliato”).
:O
Sarà che non accetto mai “amicizie” da persone che non conosco nella vita reale ma non avevo mai pensato ad un simile utilizzo di Facebook… Eppure sono anni che ai corsi insegno a non fidarsi mai “delle chat”… ed invece, pur sapendo di burle varie, implicitamente davo per scontato che su Facebook le persone fossero quello che dicono di essere.
Vedo che molti usano FB come surrogato della mail…
Voi rimorchiate su FB? Ci tenete vivi i contatti? Che ci fate?
Ezio ha fondato il gruppo (non ufficiale) di EOLO, per esempio…

