Il blog di DiRete

Quant’è difficile fare web …

Direte non è una web agency. Non fa siti web, se non in casi particolari, tipicamente rappresentati da aziende o pubbliche amministrazioni che cercano la soluzione customizzata con più occhio per l’accessiblità e l’usabilità che per le amenità grafiche. I siti del consorzio Conast e del comune di Desenzano del Garda ne sono un esempio, ma anche questo blog ed il nostro sito istituzionale rappresentano piuttosto efficacemente il tipo di lavori che facciamo sul web.

Il motore che sta sotto al sito è, tipicamente, un CMS (Content Management System), ovvero uno strumento di modifica dei contenuti (delle pagine) che da un lato richieda le stesse competenze necessarie richieste dalla realizzazione di un documento word (l’editor è tipicamente molto simile ad un comunissimo word processor), dall’altro consenta l’impaginazione dinamica dei contenuti e la creazione “al volo” delle pagine combinando il contenuto (testo), il template (l’impaginazione grafica) e dati derivanti da moduli dinamici (possono esserlo le news, o i dati prelevati da un qualsiasi database). Un esempio può aiutare: il sito del comune di Desenzano è composto, quanto all’home page, da una parte grafica, un menu testuale e 4 box centrali dinamici generati al volo dal sistema andando a leggere i messaggi presenti in alcune cartelle della rete civica OnDe. Gli operatori comunali incaricati della pubblicazione di notizie e informazioni sull’home page del sito possono, in questo caso, fruire di uno strumento ancor più semplice di editing: l’invio di un messaggio di posta elettronica in una cartella ad accesso controllato. Il risultato è un sito che pubblica il contenuto dei messaggi in tempo reale con un’interfaccia semplice, lineare e, secondo noi, gradevole.

Il CMS è quindi uno strumento interessante, decisamente potente, ma assolutamente inutile se mancano la volontà o le energie necessarie per scrivere i contenuti Come dire: il prodotto semplifica l’inserimento dei testi, ma ancora non ha la capacità di scriverli da sè.

Tornando a noi, e all’approccio al web di Direte:
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Traduzione o localizzazione?

Nei giorni scorsi mi sono imbattuto in un simpatico messaggio di errore dell’applicativo Gestionale2 di Zucchetti.

La password di accesso era scaduta e, sebbene non ne avessi voglia, ho provveduto al cambio. Diciamo sempre ai clienti che è obbligatorio cambiarla frequentemente e cerchiamo di far capire l’importanza dell’operazione con la campagna di Klaus Schimmer di Sap (conosciuta tramite Gigi): “Le password sono come le mutande” : Più lunghe sono meglio è. Non lasciarle in giro. Cambiale spesso.

La pigrizia, però, ha preso il sopravvento e per evitare di dover generare una nuova password e seguire tutta la ns. procedura interna per le modifiche … ho provato a reimpostare una parola d’ordine uguale alla precedente.

E’ quindi intervenuta la giustizia informatica: dai clienti impostiamo il controllo per evitare questa diffusa prassi ed il software ha fatto lo stesso con me. Guardate però con che messaggio mi è stato comunicato l’errore:

Non vale mica!

E’ traduzione o localizzazione? Sappiamo tutti che è un liscio del traduttore, ma è affascinante pensare che il software, capendo che sta lavorando in provincia di Brescia, si sia adattato!  Ci fosse stato un “pòta” in fondo sarebbe stato il massimo!