Il blog di DiRete

EOLO: nuovi tralicci

E’ un pochino che non scrivo al riguardo ma sono stati attivati davvero tanti tralicci (BTS):

  • Colle della Maddelena (TO)
  • Settimo Torinese (TO)
  • La Rocca (SO) posizionata in località Bormio 2000. Copre la prima parte della Valdidentro.
  • Sommafiume (LC) che copre la sponda ovest dell’alto Lario e inizio Valchiavenna.
  • Sambughetto e Massiola (VB) per la copertura della Valle Strona
  • Borgone Gandoglio (TO) per la copertura dell’inizio della Valsusa
  • Sant’Antonio di Scianno (SO) per la copertura della Valdidentro
  • Casale Monferrato (AL)

EOLO: fine promo installazione gratuita

Da oggi la “promo” installazione gratuita per contratti biennali non è più una promo … ma la regola!

🙂

Compri pure la chiavetta. Ci sentiamo il mese prossimo…

Scritto così suona un po’ sborone, ma di fatto è quello che mi è capitato di dire in modo gentile in diverse occasioni.

Sono infatti molte le persone che ci chiamano dicendo che EOLO costa troppo e che preferiscono l’offerta di Vodafone, Tre ecc.

A tutti dico sempre che io mi comprerei “la chiavetta” solo se la mia esigenza fosse quella di scaricare quattro mail mentre sono in giro. Vi assicuro che quasi tutti tornano sui loro passi.

Ovviamente noi siamo l’oste che dice che il vino è buono. Ma c’è un signor barman (il migliore in Italia?) che segnala un articolo molto interessanre sulle promesse e le illusioni della banda larga mobile.

Alcuni estratti per i più pigri:

[Fondazione Ugo Bordoni]: tipicamente ora si raggiunge la velocità di punta di 7 Mbps solo se siamo da soli nella cella, che ha al solito un raggio di 400 metri […] È vero, si può andare a 7 (ora) e a 28 Mbps (entro fine anno), ma a condizioni molto particolari, quindi: se si è fortunati di essere da soli nella cella e se si è coperti da un’antenna che ha già ricevuto l’upgrade alle nuove velocità.

[…]

c’è il problema del backhauling: è un altro collo di bottiglia alla velocità della banda larga mobile. È il trasporto dei dati dall’antenna al resto della rete e quindi a internet. «Adesso solo poche centinaia di antenne, sulle 11 mila Umts, sono raggiunte da fibra ottica. Le altre hanno un backhauling a 2 Mbps o a multipli di 2 Mbps (***)», dice Stefano Quintarelli , uno dei massimi esperti di internet in Italia. La banda reale, esperita dall’utente su internet, dipende quindi anche dalla capacità del backhauling: è come una strada, se è troppo stretta ci possono passare solo poche auto alla volta, non importa quanto veloce è il loro motore. La banda di backhauling è suddivisa tra tutti gli utenti connessi in tutte le celle che insistono sullo stesso backhauling. È ovvio che solo le antenne cablate dalla fibra potranno dare velocità elevate. Si tenga conto che ad oggi il grosso delle centrali Adsl è raggiunto in fibra. E in quelle che non lo sono, Telecom riesce a dare solo 640 Kbps.

C’è qualche ex utente di chiavette che può sottoscrivere?

*** per intenderci i tralicci di EOLO sono collegati tra loro con tratte che partono da 34 54 Mbps per quelle piccole fino a qualche centinaio di Mbps. E’ il solito discorso della banda minima garantita

EOLO e il PEER TO PEER

In mille ci han fatto la stessa domanda: ma EOLO ha il traffico P2P limitato?

C’è chi dice sì, c’è chi dice no … di fatto abbiamo finalmente una risposta (e un paio di test per tutti):

Con ordine, partiamo dalla risposta. A darla, sul forum del provider, è il CEO in persona: Luca “skyluke” Spada:

Ripeto per l’ennesima volta che -per ora- non facciamo nessun shaping esplicito sul P2P. Di certo se continua a crescere (siamo a oltre l’80% del traffico) qualche soluzione dovremo trovarla, viceversa il modello economico non sarà più sostenibile.

Stiamo preprando una bella pagina pubblica con il dettaglio della banda per servizio su EOLO. gli operatori che limitano il p2p lo tengono al 10-20% del traffico globale, altro che l’80% come noi!

Sul fatto che il p2p va più veloce di notte è un po’ come scoprire l’acqua calda… Di notte c’è meno traffico, gli operatori che limitano il p2p aprono i rubinetti e quindi c’è più banda per tutti. Le celle di EOLO (che è l’unico punto dove c’è condivisione di accesso) sono più scariche e quindi dedicano maggior banda ai protocollo non latency-sensitive/http.

I test che, invece, possiamo fare, sono di due tipi: un download da una fonte “sicura” (finché non scoppia 😉 ) ed un test nato e sviluppato per verificare se il provider manipola (filtra, limita, leggetela come volete) il traffico TORRENT (suggeriamo sempre l’uso di bittorrent per i download, e non di eMule perché se usate quest’ultimo a collassare non sarà EOLO, ma il vostro router / pc per l’altissimo numero di sessioni aperte dal programma 😉 )

Per il download, procedete così: scaricate “ubuntu” (una distribuzione linux) da questo sito, selezionando il TERZO file: http://torrent.ubuntu.com:6969/ . So che è un file del quale molti di voi non hanno alcun bisogno, ma ci serve per farvi vedere quanto buona è la connessione EOLO. Potete anche interrompere il download (sono 3 GB) dopo un po’, non siete obbligati a scaricarlo tutto. Io, per esempio, ho provato stamattina (in orario d’ufficio, quello che, secondo alcuni, è “strozzato” e, dai test, non lo è affatto):

test-torrent-200901281

Per il secondo test (quello che verifica la “trasparenza” della connessione), verificate solo le porte standard (quelle che usa il vostro torrent) a questo indirizzo: http://broadband.mpi-sws.org/transparency/bttest.php Il nome del progetto del sito è “glasnost” (trasparenza,  ricordate Gorbaciov?) ed è citato da uno dei maggiori esperti del settore delle telecomunicazioni in Italia, Stefano Quintarelli sul suo blog.

Quando avrete il risultato valutatene la prima parte, la “well-known” (conosciuta) porta BitTorrent (6881). Ecco il nostro test:

Is BitTorrent traffic on a well-known BitTorrent port (6881) throttled?

* The BitTorrent upload (seeding) worked. Our tool was successful in uploading data using the BitTorrent protocol.

* There’s no indication that your ISP rate limits your BitTorrent uploads. In our tests a TCP upload achieved minimal 133 Kbps while a BitTorrent upload achieved maximal 183 Kbps. You can find details here.

* The BitTorrent download worked. Our tool was successful in downloading data using the BitTorrent protocol.

* There’s no indication that your ISP rate limits your BitTorrent downloads. In our tests a TCP download achieved minimal 635 Kbps while a BitTorrent download achieved maximal 646 Kbps. You can find details here.

Ci tenete ai vostri dati?

Nelle ultime settimane stiamo testando un servizio di backup on line.

?!?

Ok, mi spiego meglio: se si rompe il disco fisso del vostro computer voi perdete i dati e vi arrabbiate. Sono pochi quelli che hanno la costanza di salvarli periodicamente su un altro disco (DVD o simile). Ditemi la verità, quanto spesso lo fate?

Per tale motivo stiamo testando un piccolo programma che sta sul vostro computer e manda i vostri dati più importanti via Internet sui nostri server. Così se il vostro PC passa a miglior vita, i vostri dati sono immortali.

Chiaramente i dati sono crittografati e solo voi sarete in grado di leggerli, ma l’idea è quella di fornire un sistema economico per un disaster recovery casalingo e per la piccola impresa.

Sappiamo che ci sono già servizi simili, ma l’idea è quella di seguirvi mano nella mano così come abbiamo fatto con EOLO…

Cosa ve ne pare? Ritenete utile un simile servizio? Ne state già usando uno? Se siete timidi scrivetemi pure in privato a cbelli chiocciola direte punto it.

I primi che ci daranno buoni consigli potranno farci da beta test ed utilizzare gratis il servizio!

😉

Router CISCO aggiunto al listino EOLO

Da oggi proponiamo per l’utenza privata più esigente o per le aziende con più di 4/5 computer il router CISCO 851.

cisco-8511

E’ un buon prodotto, che va benissimo per le aziende ma anche per chi, facendo peer to peer, ha il problema della “saturazione” del router dlink che proponiamo di solito per via dell’alto numero di sessioni aperte dai software di file sharing. Il costo, di 290 euro + IVA è, in queste realtà, ampiamente ripagato dalle ottime prestazioni. Al momento proponiamo solo la versione senza wireless, ma qualora qualcuno volesse la variante dotata di rete wi-fi (330 euro + IVA) è disponibile il pochi giorni.

Siamo vivi!

Qualcuno, vista l’assenza da questo blog, avrà pensato che ci siam presi un periodo di riposo extra.

In verità non abbiamo scritto nulla perché il periodo è di quelli che … speri passino presto: la classica emergenza che speri di incontrare il meno frequentemente possibile durante la vita lavorativa 😉

Visto che il tempo è tiranno, vi do un quadro rapido rapido della situazione:

  • Tra bronchiti, influenze e malanni vari siamo a organico ridotto dal primo di gennaio
  • I clienti EOLO sono in continuo aumento, anche per via del massiccio volantinaggio che abbiamo in corso sulla zona
  • Stiamo cambiando il gestionale aziendale. Abbiamo finalmente deciso di mollare il pessimo Gestionale2 per passare a quello che, sulla carta, dovrebbe avere tutto ciò che all’odiato predecessore mancava: Ad Hoc Revolution (grazie alla collaborazione di software2000 di San Martino della Battaglia tutto sta procedendo secondo i piani, incrociamo le dita …)
  • Stiamo testando alcune linee voip … e una chicca: il primo centralino voip opensource by DiRete a basso costo (non dovevo dirlo, doveva essere una sorpresa, ma non ho resistito …)
  • Molte delle radio (SU6) per EOLO consegnateci negli ultimi giorni hanno un problema di sensibilità in ricezione e vanno quindi marcate guaste, costringendoci a ritardare di qualche giorno le installazioni
  • Un Virus (ed è la cosa peggiore, tra tutte, perché totalmente inattesa) sta impegnando due nostri tecnici ormai da 3 giorni da un cliente con un centinaio di macchine che si rimbalzano l’infezione sfruttando una delle solite antipatiche vulnerabilità di Windows (te pareva …)

Direi che ce n’è abbastanza per stare allegri 😉

Rubo al week end in arrivo ancora 1 minuto per una nota sui Virus malefici che ci stanno facendo perdere il sonno (Worm Conficker.B e Worm Conficker.C): ci torneremo, sicuramente, perché il tema non è così semplice, ma … aggiornate i vostri computer! A casa fatelo regolarmente. In azienda facciamolo insieme (spesso, purtroppo, l’aggiornamento tappa un buco ma introduce problemi di compatibilità con alcune applicazioni). Per le realtà più grandi utilizziamo da tempo con soddisfazione il WSUS, oggi giunto alla 3a ottima edizione, ma … anche di questo, parleremo appena rientrerà quest’emergenza.

Incrociate le dita e pensateci !!! 😉

Banda larga in Valtenesi

Sul Bresciaoggi di oggi c’è un trafiletto sulla Banda Larga in Valtenesi.
L’articolo, a firma E.GR. e che riporto qui sotto (cliccare sotto per ingrandire), lamenta la mancata copertura Adsl di alcuni comuni, tra i quali cita Puegnago, da poco coperto da Linkem.

Come potete leggere, il pezzo tende a sponsorizzare Linkem, con la tradizionale modalità operativa in questa zona (il giornale ne parla, indicando il comune come riferimento per tutte le informazioni). Fin qui nulla di strano, ma poi l’articolo tesse le lodi di Linkem e, citando un utente di Manerba, definisce “punitive” le tariffe di altri operatori, come NGI (EOLO) ed EUTELIA (SKYPHO). Il giornalista non commenta le parole dell’utente di Manerba, ma citandole in un certo modo le fa proprie e, allora, vorrei suggerirgli (e lo farò sicuramente via email invitandolo a leggere questo post) di fare due cose:

1) informarsi sul livello di soddisfazione degli utenti Linkem, EOLO ed Eutelia, onde poter comprendere la situazione attuale (un giretto sul forum di antidigitaldivide, associazione no profit terza rispetto a tutti gli operatori è, direi, sufficiente). Scrivere, infatti, che “non tutti sono soddisfatti” di un servizio come EOLO solo per UN lettore che scrive al direttore parlando di tariffe “punitive” e non accorgersi che CENTINAIA di utenti su internet scrivono male di altri operatori perché il servizio è scadente, è vedere la pagliuzza … e non accorgersi della trave.

2) aiutare i lettori ad interpretare le parole dell’utente di Manerba citato, poiché vorrei poter comprendere che si intente per tariffe “punitive”. Chiarisco la mia posizione con una domanda: quanto deve costare 1 Megabit di banda REALE, o 1 Kbit di quella banda MINIMA GARANTITA di cui non trovo traccia nell’offerta di alcuni operatori, per non essere “punitiva”?
Per spiegarci meglio: 1 litro d’acqua minerale quanto deve costare per non essere considerata cara/punitiva?
0,15 centesimi, come in alcuni casi … 0,30, come in altri (l’acqua è un bell’esempio, c’è una forbice mostruosa)
E se … apriamo un negozietto di acqua in bottiglia fresca fresca nel mezzo del deserto del Sahara qual è il prezzo giusto? Sicuramente di più! Certo, un po’ per la legge della domanda e dell’offerta, ma non trascuriamo un elemento importante: portare le bottiglie laggiù e tenerle in fresco costa maledettamente tanto!!!
Portare la banda larga in alcune zone è come portare l’acqua nel deserto: estremamente costoso (non peraltro Telecom non lo fa …)

Non so se ho reso l’idea … ma mi è veramente spiaciuto leggere quest’articolo. Il tema del digital divide è complesso e strategico per il paese, meriterebbe più delle poche righe dedicategli sul giornale e, soprattutto, un livello di sponsorizzazione minore approfondimento maggiore, per il quale, se il sig. E.GR. fosse interessato, sarei a disposizione!

Clicca sull'articolo per ingrandire
Clicca sull'articolo per ingrandire

Insegnanti cercasi

Stiamo cercando insegnanti per corsi di informatica base il lunedì nel tardo pomeriggio.

Chi fosse interessato può contattarmi a cbelli chiocciola direte it.

Grazie.

P2P secondo gli utenti

Abbiamo già parlato in una e due occasioni di P2P e di come questo ci abbia fatto perdere molto tempo in spiegazioni con alcuni utenti.

Ne stavo parlando al telefono con Michele Angelo che  si diceva contento di EOLO anche sotto questo punto di vista. Gli ho chiesto di buttarmi giù due righe sul suo punto di vista. A scanso di equivoci Michele (o Angelo?) non ha preso la mazzetta. Ci sono anche altri utenti che l’hanno fatto spontaneamente.
😉

Un altro consiglio potrebbe essere quello di provare altri sistemi che non sono P2P ma che servono allo stesso scopo: vi segnalo un link interessante. Fermo restando che dovete sapere cosa si può scaricare legalmente e cosa no. Uomo avvisato…

Segue il contributo (per il quale ringrazio si Michele che Angelo a questo punto ;))

Premetto che sono qua a scrivere questo documento da utente e non da provider, lo passo a Cristiano perchè al telefono discutendo di questo fatto mi ha chiesto gentilmente di prepararlo.
Ripeto io NON rappresento eolo e/o altri.

Il termine peer-to-peer comprende tutte le tecnologie che permettono lo scambio diretto di dati, programmi e documenti tra computer.

Attualmente questo tipo di architettura viene utilizzata soprattutto per lo scambio dei file musicali MP3, reso possibile dal software Napster, mentre altri programmi, come Gnutella trasportano qualsiasi tipo di file.

Il modello peer-to-peer trasforma i computer client, come i terminali di una rete aziendale, da puri e semplici fruitori di servizi in fornitori di risorse. I client, quindi, diventano server essi stessi, scavalcando il sistema DNS e senza usare un indirizzo IP fisso.

Rispetto ai sistemi di scambio classico di file su Internet email o FTP l’utilizzo di un software di scambio di file diretto instaura un collegamento senza intermediari tra il mittente del file e il destinatario. E’ sufficiente connettersi alla Rete e lanciare la funzione di ricerca del software, che si incarica di interrogare il database contenente i file messi a disposizione dei navigatori. Una volta che il software ha identificato su quali terminali al momento connessi si trovi il file desiderato, esso provvede a trasmetterlo al richiedente.

Quindi se per esempio “utente 1” (ha un download speed di 4Mb, che per comodità supponiamo sia effettiva) deve scaricare da “utente 2” (anche lui con una connessione a 4Mb ma con un upload limit di 256kb) un file, non è sufficente pensare che se uno ha un download di 4Mb allora scaricherà a questa velocità perchè “utente 2” non ha la possibilità di uppare il file in rete a quella velocità; ora da “utente 2” oltre che da “utente 1” stanno scaricando file anche altri 9 utenti, bene dividete i 256kb di upload in 10 (25,6) a più di quello non potete scaricare.

Questo per spiegare a tutta le persone che si lamentano continuamente con i provider perchè emule (per non parlare di altri peer to peer) è lento di non lamentarsi sopratutto perchè ora sono pochi quelli che NON bloccano il traffico peer to peer e quei pochi che non lo bloccano sono costretti a ricevere lamentele del tipo “mi avevate garantito una velocità di download e quella voglio avere” oppure “emule non va” etc etc….

La matematica non è un opinione