Il blog di DiRete
Pranzo di Natale
Ieri ci siamo scambiati gli auguri di Natale a pranzo.
C’eravamo quasi tutti. Mancavano infatti Fabio e … la morosa di Fabrizio (ahi ahi ahi !!!). Siamo stati al “Galeotto” a Gazzo di Bigarello (MN), riseria con agriturismo a nord est di Mantova.
E’ stato bello incontrarsi con le rispettive famiglie e poter ringraziare tutte le persone che quotidianamente contribuiscono alla crescita dell’azienda. Il posto non era proprio vicinissimo, ma l’allegra tavolata sembra aver gradito!
Grazie ancora a tutti !!!
Ecco qui alcune foto fatte con l’iPhone (scarsa qualità direi …)
Con l’occasione … buon Natale a tutti !!!
Proroga del decreto Pisanu: bisogna tracciare il Wi-Fi
I giornali parlano sempre e solo di crisi, quindi sarà sfuggito a molti la proroga del “decreto Pisanu”.
Il decreto di fatto impone restrizioni a “pubblici esercizi” e privati per la ridistribuzione di una connessione Internet.
La notizia interessa quindi non solo gli alberghi (che possono comprare da noi gli apparati per risolvere la problematica, ovviamente ;)) ma è anche uno spunto di riflessione per i clienti di EOLO che per dividere le spese dell’abbonamento condividono in wireless il vicino di casa.
Lo diciamo sempre: chi ti dice che il vicino non scriva a Bin Laden, non sia un pedofilo o, più banalmente, scarichi musica illegalmente? Alla fine chi “va in galera” è l’intestatario della connessione, non il vicino.
Sembra una banalità ma vi assicuro che molte delle persone che ci chiamano a questa cosa non pensano mai.
E lo dice uno che da studente condivideva con uno dei suoi soci l’abbonamento ad Internet nel ’94 quando l’abbonamento con il 56k si pagava a Brescia On Line.
Ormai il reato sarà caduto in prescrizione…
😉
Niente RID? E noi vi facciamo una linguaccia.
Ieri ci siamo sbellicati dalle risate. Il sistema degli ordini di EOLO che abbiamo messo in piedi consente l’invio di SMS ai clienti.
Ieri ne abbiamo inviati alcuni con un testo nuovo ai clienti che hanno fatto l’ordine ma non hanno ancora mandato il RID via fax con il seguente testo.
“Il suo ordine EOLO è ancora fermo:per poter usufruire della promo installazione gratuita x contratti di 24 mesi deve mandarci il modulo RID. X info:0309111871”
Ho provato a mandarmelo come test sul mio Nokia… che come WordPress e Word trasforma “:p” in uno smiley che fa la linguaccia. Con un risultato tipo questo:
“Il suo ordine EOLO è ancora fermo 🙂 er poter usufruire della promo installazione gratuita x contratti di 24 mesi deve mandarci il modulo RID. X info:0309111871”
A volte basta un dettaglio per fare una figuraccia. Quanti clienti se la saranno presa?
🙂
Asterisk: niente audio sui client sip remoti e firewall Sonicwall.
Il nostro centralino Asterisk è ormai ad un eccellente livello di funzionalità. Ogni giorno impariamo cose nuove e siamo ormai praticamente pronti al test da qualche cliente ed alla commercializzazione del pacchetto (vedremo, a breve, di costruire un’offerta commerciale).
Oggi, però, abbiamo riscontrato (nuovamente) un problema già visto in passato: i softphone (usiamo eyebeam) connessi da reti remote si autenticano correttamente sul centralino, ma l’audio non passa.
“Sniffando” il traffico (sul ns. server linux il comando è: tcpdump -i eth0 -n -v not port 22 (not port 22 serve per evitare che ci si autosniffi essendo collegati in ssh)) si scopre che i pacchetti RPT (Real Time Transport Protocol) vengono mandati da asterisk all’ip privato del softphone.
Si apre quindi il tema, annoso, del VOIP su reti nattate. Premesso che il centralino non è nattato ma ha un ip pubblico sulla scheda di rete, il client non è nella stessa situazione e viene nattato dal router della connessione dietro cui si trova.
La soluzione standard, “banalmente” è quella di aggiungere una riga al file sip.conf:
nat = yes
o, se come noi usate l’ottimo voiceone (ne parleremo a breve), potete anche impostare il nat direttamente sulle singole estensioni che userete fuori dalla rete dell’ufficio (non che non lo si possa fare senza voiceone, ma con quest’ultimo è, evidentemente, tutto più semplice)
Questo, di per sè, sistema le cose … a patto … di non avere un firewall Sonicwall con attivo il flag su ” Enable SIP Transformations”, perché in quel caso, il sonic ci metterà uno zampino malefico e non funzionerà nulla!!!
In effetti, dal manuale, è chiaro che il firewall con quell’opzione attiva si occupa di cambiare l’ip scritto dentro i pacchetti ma, secondo logica, dovrebbe farlo correttamente, non al contrario (l’esempio, a onor del vero, è per il caso opposto: sip client in lan nattato e proxy asterisk remoto non nattato):
Selecting Enable SIP Transformations transforms SIP messages between LAN (trusted) and WAN/DMZ (untrusted). You need to check this setting when you want the SonicWALL security appliance to do the SIP transformation. If your SIP proxy is located on the public (WAN) side of the SonicWALL and SIP clients are on the LAN side, the SIP clients by default embed/use their private IP address in the SIP/Session Definition Protocol (SDP) messages that are sent to the SIP proxy, hence these messages are not changed and the SIP proxy does not know how to get back to the client behind the SonicWALL. Selecting Enable SIP Transformations enables the SonicWALL to go through each SIP message and change the private IP address and assigned port. Enable SIP Transformation also controls and opens up the RTP/RTCP ports that need to be opened for the SIP session calls to happen. NAT translates Layer 3 addresses but not the Layer 7 SIP/SDP addresses, which is why you need to select Enable SIP Transformations to transform the SIP messages.
Tip: In general, you should check the Enable SIP Transformations box unless there is another NAT traversal solution that requires this feature to be turned off. SIP Transformations works in bi- directional mode, meaning messages are transformed going from LAN to WAN and vice versa.
Vuoi “risparmiare” il 25% sul tuo nuovo impianto di videosorveglianza?
La camera di commercio di Brescia ha pubblicato un bando per il finanziamento di impianti di sicurezza, tra i quali, quelli di videosorveglianza.
Finanziano il 25% fino ad un massimo di 2.500 euro di contributo e per spese minime di 2.500 euro.
In DiRete stiamo usando Axis e Mobotix da un po’ e … se siete interessati … oltre ad un preventivo gratuito possiamo aiutarvi a compilare la modulistica per provare a chiedere il finanziamento!
Ecco qui il bando: http://www.bs.camcom.it/show.jsp?page=652171
Corsi di informatica a Desenzano!
Parte lunedì prossimo (22 dicembre) un nuovo corso di informatica a Desenzano, tenuto da Cristiano (direi che non ha bisogno di presentazioni … è l’anima di questo blog e, nonostante sia il commerciale di DiRete, è anche un tecnico coi fiocchi!)
Ecco il trafiletto apparso sul giornale (click per ingrandire)
Impostare il server NTP in Windows 2003
Non l’ho provato … ma, x esperienza, non fatico a credere che Microsoft abbia trovato una via così complessa per una cosa tanto banale quanto impostare l’orologio di windows perché si sincronizzi automaticamente con un server NTP (tipicamente usiamo time.ien.it)
L’articolo è in inglese, ma è ben scritto:
http://www.windowsnetworking.com/articles_tutorials/Configuring-Windows-Time-Service.html
Cambiare la cartella di invio di Outlook
Mi sono sempre chiesto che senso ci fosse ad aggiornare Outlook 2003 ad Outlook 2007.
Ho trovato un motivo: la gestione delle cartelle per la posta inviata. Quando si gestiscono ad esempio diversi account IMAP con lo stesso Outlook (senza gestire i “profili” ovviamente), può essere interessante distinguere i vari elementi inviati e farli finire nella “POSTA INVIATA” del relativo account.
Il comportamento standard è che tutto vada nella cartella POSTA INVIATA (locale).
Quello che si fa con pochi click in Outlook 2007 (strumenti/account/cambia/avanzate e poi sulla linguetta Cartelle) con il 2003 richiede la creazione di una regola per spostare la posta DOPO l’invio.
Aggiornate, gente, aggiornata
😉




