Il blog di DiRete

OT: voglio giocare coi Lego

Assolutamente off topic ma penso che alcuni di voi gradiranno la segnalazione.

Prendi i Lego, Quake, Second Life e mescola tutto insieme… ottieni Roblox. Per fortuna gira solo su Windows e sono troppo pigro per provarlo su Fusion…

Tra l’altro credo di aver scoperto l’acqua calda: su Youtube ci sono più di 11.000 video.

Fatemi sapere se lo conoscevate già, se vi capita di provarlo o se la vostra ragazza vi lascia per gelosia! 😉

Non ci tirate le orecchie?

Dal 24 di ottobre…

DiRete: puoi contarLi

il 24 di ottobre ha compiuto 5 anni…

:O

E se volete una torta pure voi

Intervento di Gigi al MIX

Il MIX di Milano ha avuto tra gli ospiti Gigi Tagliapietra. Il filmato inizia con un Gigi serioso e quasi irriconoscibile.

Ma poi escono fuori le sue metafore semplici ed efficaci: “[Sulla sicurezza informatica] abbiamo brutte notizie da dare: non c’è il pillolone…”

E’ sempre un piacere ascoltarlo, anche quando i temi non sono semplici come in questo caso.

WiMax secondo NGI

Intervista di Luca Spada, AD di NGI spa sul WiMax.

via Paolo

La sicurezza delle reti wireless …

Spesso ci siamo sentiti chiedere “quanto sono sicure le reti wireless?”

Non esiste una risposta valida per tutte le stagioni, poiché, evidentemente, tutto dipende da come vengono configurate. Gli apparati radio che fanno la diffusione (c.d. “access point”), infatti, tipicamente escono dalle fabbriche con una configurazione standard volta al c.d. “zero configuration” o, per così dire, al “plug & play”. Infatti, se ci pensate, si apre la scatola, si attaccano alla rete e si comincia a navigare senza fili. Di default, quindi, l’apparato esce dalla scatola SENZA alcun tipo di sicurezza attivo:

  • la rete wireless è impostata come “visibile”, mentre potrebbe essere disattivato l’invio del SSID (ovvero il nome della rete come è vista dai client)
  • la crittografia è spenta, mentre potrebbe essere configurato il WEP o, meglio ancora, il più sicuro WPA (con chiave di autenticazione fissa e chiavi di crittografia variabili)
  • il controllo dei mac address non è attivo, mentre si potrebbe abilitare la white list di device autorizzati bloccando, in automatico tutti gli altri

Quindi, nella sua configurazione “di default”, un access point ha tipicamente un livello di sicurezza persino inferiore rispetto a quello che otterreste prendendo una manciata di cavi piuttosto lunghi, attaccandoli al vostro switch e buttando l’estremità opposta fuori dalla finestra fino a giungere in strada.

Quando configurate un Access Point, quindi, dedicate 5 minuti (cinque !!!) alle impostazioni di sicurezza, è veramente importante e ne va della vostra sicurezza! Nel 2008 Vi sembra banale? Beh … non lo è affatto: provate ad accendere la scheda di rete wifi del vostro portatile o del vostro palmare nel nuovo centro commerciale “freccia rossa” di Brescia, nell’area dedicata al ristoro. Scoprirete un’ottima copertura realizzata da un apparato con SSID Netgear, senza crittografia o autenticazione di qualsivoglia natura, con tanto di DHCP che vi assegna un indirizzo valido e un po’ più di 2 Megabit di banda a disposizione su connessione adsl Telecom Italia. Che dire … c’è ancora molto da fare!

OT: Facebook

Nelle ultime settimane a tutte le cene di amici c’è qualcuno che è appena caduto nel tunnel di Facebook.

Si parlava dei problemi di privacy… ecco un caso interessante

Kyle Doyle, dipendente di un call center in Australia, ha dato una bella dimostrazione dell’attenzione che occorre porre nel pubblicare informazioni personali su Internet e in particolare su Facebook.
Doyle, come racconta The Register, ha ricevuto una mail dal proprio datore di lavoro, nella quale si chiedeva un certificato medico per l’assenza dal lavoro. Doyle ha risposto che non era tenuto a fornire il certificato, come da contratto. Ma il datore di lavoro ha ribattuto che aveva fondati motivi per ritenere fasulla la motivazione medica dell’assenza. Alla sfida di Doyle, il datore ha risposto inviando in allegato una schermata della pagina di Facebook di Doyle, nella quale l’impacciato utente segnalava agli amici (e, lui credeva, solo agli amici) che si era preso una sbronza galattica e si sarebbe dato malato.

via Paolo Attivissimo


Parliamoci un po’ addosso…

Permettetemi il tono colloquiale da sabato mattina… ci siamo fatti un sederino così per promuovere EOLO quest’anno ma le soddisfazioni stanno ripagando gli sforzi. Mi fa soprattutto piacere che il “Puoi contarci” stia facendo il suo percorso: dalla testa di DiRete, al logo di DiRete, alla testa dei clienti di DiRete…

Ora la sfida sulla quale stiamo ragionando è mantenere il livello di servizio su EOLO con questa mole di clienti… avete superato le 600 unità :O

http://forum.antidigitaldivide.org/showthread.php?t=4183&page=42

Ciao,
ormai è da parecchio che non torno più su questo forum a scrivere, anche perchè da qualche mese sono un Direteoloconnesso passando dall’inferno di Linkem al paradiso degli “allegri ragazzi” di Direte. Cmq vi posto in definitiva la velocità che ho sempre avutom, e ripeto sempre, con la 4Mbps/512Kbps con antenna ad alto guadagno, quindi in zona gialla, come client della BTS di Lonato:

NGI Speed Test alle 12:22 del 14/10/2008
Download Speed: 4017 Kbps (502.1 KB/sec)
Upload Speed: 541 Kbps (67.6 KB/sec)
Io sono contento perchè so che posso contarci!!!

https://www.direte.it/2008/10/20/eolo-bastano-20-utenti-ed-un-comune-consenziente/#comment-708

Ciao a tutti, finalmente è ormai da 1 settimana che anche io sono collegato a Eolo (BTS Monteorfano, abito a San Paolo). Racconto brevemente la mia vicenda per ringraziare Di Rete e consigliare tutti i “titubanti” che non sanno se attivare o no Eolo.
Innanzitutto prima ero in mano a una società che offriva un servizio pessimo ma si faceva ben pagare (30€ al mese): per non cadere nel volgare (cosa per altro brutta!!) direi che erano poco professionali, o poco rispettosi della dignità e dell’intelligenza del Cliente (che viene scritto con la lettera maiuscola, ma solo nei contratti e mai veramente). Poi sento parlare di Eolo e vedo che alcuni miei compaesani passano con soddisfazione a Eolo. Penso allora: cambio anche io. Faccio l’ordine (centralinisti che ti informano gentilmente e con competenza, cosa rara!); arriva velocemente (5 giorni) un antennista ma (purtroppo) niente da fare da casa mia: un bel KO!. Cavolo, che sf…a!!! mi tocca tenere l’innominabile società. Dopo 10 giorni mi chiama ancora Di Rete (leggi, gentilezza e professionalità)e mi dice che se sono ancora interessato sono variati dei parametri e manderanno a loro spese (what? a loro spese? sogno o son desto?mai sentita questa) un altro antennista per vedere se con i nuovi parametri si può installare Eolo. Viene l’antennista e mi mette l’antenna e poi… mi dice… ora chiami Stefano che te la attiva lui. Chiamo con imbarazzo Stefano sul cell (oddio, lui c’avrà da fare e mi urlerà dietro: chi ti ha dato il numero, chiama i centrlinisti) e lui invece (non mi è mai capitato) gentilissimo mi attiva l’antenna, mi aiuta a configurare il router (finalmente uno che si intende di configurazioni e non come certi finti tecnici…) e mi dice: BENVENUTO!!! Oddio quasi svengo dall’emozione.Non sono più digital diviso.
Ora ho finito. Spero di essere stato chiaro. Scusate la lunghezza ma è quasi uno sfogo. Ringrazio di cuore Stefano perchè è stato super gentile e professionale al 100% (così si trattano i Clienti, e non a pesci in faccia come fanno altri), gli antennisti che per installare l’antenna da me hanno sudato parecchio, e tutti i centralinisti che sono stati deliziosi.
Grazie Di Rete. Sì, ora anche io posso contarci!
CIAOOOOOO

EOLO: nuovo traliccio in Lessinia (VR)

E’ attiva la BTS di Velo Veronese che interessa le località Valdivelo, Salaorno, Monte Alto, Porcara, Velo Veronese, Bortolli, Valdiporro, Bosco Chiesanuova, Vinchi…

Chissà che i miei amici veronesi non riescano a portarmi a casa qualche contrattino (o almeno un commento sul blog)!

Favicon… qualcosa si muove…

Oggi qualcuno ci han fatto un bel regalino.

Vediamo quando Max trova il tempo di dare un senso a questo post

😉

Condivisioni windows 2003 non visibili da mac osx?

Avete configurato tutto correttamente. Il client mac vede il server sulla rete (risolve il nome correttamente e raggiunge la macchina via tcp/ip). L’utente ha i permessi giusti. Fate Mela+K e scrivete cifs://xxx.xxx.xxx.xxx … arriva la richiesta di nome utente e password. Li digitate, sono corretti ma … vi dice “accesso negato”. Negli eventi di Windows 2003, invece, appare il log dell’avvenuta (corretta) connessione. Che fare?

Beh, è una fesseria, ma se nn lo sapete non ci arriverete mai! Windows 2003 server è impostato per cifrare SERMPRE le connessioni client-server e questo, nella comunicazione Windows <-> Mac non è possibile.

Quindi, come risolvere? Semplice! Sul server andate in Strumenti di amministrazione -> Criterio di protezione del controller di dominio -> Impostazioni protezione -> Criteri Locali -> Opzione di protezione -> Server di rete Microsoft: aggiungi firma digitale alle comunicazioni (sempre) (okkio che c’è anche la versione “se autorizzato …”) -> disattivatelo!

quindi, da linea di comando (sempre sul server) gpudate e … il gioco è fatto 😉