Il blog di DiRete

Il calzolaio…

Approfitto di essere single per un giorno e torno in ufficio dopo cena per navigare in Internet. Che bello… non ricordavo più il piacere di andare di qua e di là dove il mouse mi porta.

A casa mia Libero ha deciso di non farmi più navigare decentemente (vado a 5-7 Kbps) e quindi ci ho rinunciato da diverse settimane. Ma sta per arrivare (quando ci mandano le antenne) Eolo anche da me. E così il babbo smetterà di dire che ho sono come il calzolaio che … ha le scarpe rotte!

Non potevo non girarvi alcuni siti: la mappa di Internet. Una sorta di Google Maps con tutti gli indirizzi IP della grande rete con i padroni delle varie aree così come potremmo vedere sulla mappa catastale di un Comune. Molto, molto geek, ma un bell’esercizio di stile…

Questo, invece, crea la mappa di relazioni tra i vari siti. Davvero ben fatto

Và cume l’è bel!

Sono umbro e quindi potrei aver fatto qualche errore di spelling (de scrìer?). Errori a parte, finalmente le ragazzine possono impazzire via web non solo per Antonio ma anche per Fabrizio che, finalmente, ha una sua foto nel Chi siamo.

Chiedo scusa a Fabrizio se questa sera all’uscita dovrà scansare le groupie

Post faceto… oggi sono un po’ più tranquillo… è tornato Max dalle ferie e quindi posso smaltire un po’ di arretrati. Bentornato!

Un po’ di soddisfazioni…

Fa proprio piacere leggere che gli utenti apprezzano il nostro lavoro…
Giuro che non stiamo foraggiando noi gli utenti di ADD!
🙂

http://forum.antidigitaldivide.org/showthread.php?t=4944&page=77

Nuovo client Citrix per MAC!

Finalmente anche chi usa Mac può visualizzare le applicazioni distribuite con Citrix in modalità “seemless window”, grazie al nuovo client 10.00.600 disponibile per il download dal sito www.citrix.com Chi sa di che parlo già avrà fatto un sobbalzo sulla sedia. Per gli altri, la modalità seamless di Citrix permette un’integrazione molto spinta delle applicazioni che girano sul server nell’ambiente client ove sono visualizzate. Le finestre sono fluttuanti (figura1) e ridimensionabili come se si trattasse di applicazioni che girano in locale (la grafica è, comunque, evidentemente windows con le classiche iconcine per chiudere, ingrandire e ridurre a icona) e non più rinchiuse all’interno di una finestra più grande, di dimensione tipicamente prefissata, con intorno uno sfondo blu (figura2) ed eventuali iconcine visualizzate nella systray tipicamente in basso a destra vicino all’orologio in windows ora sono integrate nella “systray” in cima al monitor di mac OS (figura3). Una bella rivoluzione!

Se a questo aggiungete che con la modalità seamless l’apertura (con l’ica client locale) di 2 applicazioni pubblicate non gerera più due sessioni ma i due programmi riusano la medesima sessione (se ricorrono le solite condizioni di Presentation server, naturalmente), dobbiamo veramente dire BRAVA a Citrix!

Figura1 (per ingrandire le immagini fateci un click col mouse)

(il nostro client Gestionale distribuito e visualizzato in modalità Seamless. Non ha contorni e sfondi blu, è perfettamente integrato in MAC OSX, ha le iconcine di chiusura, riduzione ed ingrandimento tipiche di Windows 2003 server, ove gira l’applicazione che, peraltro, per mac non esiste!)

Seamless windows in MAC OSX

Figura2

(l’applicazione “Quick Start” del nostro Citrix Access Essentials in modalità non seamless. Si vede la finestra contenitore con sfondo azzurro e si notano i diversi controlli finestra: quelli di mac OSX sul contenitore, in alto a sinistra, quelli di windows 2003 sulla finestra del programma, a destra)

NON Seamless windows in MAC OSX

Figura3

(la forte integrazione con il sistema operativo ben rappresentata dalla comparsa dello scudetto giallo, il primo a sinistra, rappresentante la presenza di aggiornamenti da scaricare per il server windows 2003 su cui gira il nostro Citrix. Cliccandoci, naturalmente, si apre la procedura di installazione degli aggiornamenti che, vista la compatibilità tutta da verificare con Citrix, per stasera lascio dove sono …)

Systray in seamless mode

Puntamento oculare

Ieri abbiamo partecipato all’installazione di un “sistema a gestione oculare”, in altre parole un PC che si può comandare solo con gli occhi. Gli utilizzi sono i più vari: il marketing (per vedere dove va l’occhio del consumatore) ma soprattutto, l’utilizzo da parte dei diversamente abili.

Ieri presso la sede del Centro Servizi Volontariato di Brescia abbiamo incontrato il tecnico che ha installato un sistema iAble.
Il progetto è in collaborazione con l’ASL di Brescia e stiamo valutando la possibilità di far partire una collaborazione con l’Università per le varie personalizzazioni che saranno necessarie.

Sono rimasto veramente colpito dalla funzionalità dello strumento e penso a quante persone potrebbero davvero trarne giovamento.

Ho conosciuto anche la ragazza misteriosa che utilizzerà lo strumento e che me lo ha fatto provare. La chiamo misteriosa perché ha un blog ma non mi ha voluto dare l’indirizzo “perché non se lo ricorda”. Con il suo consenso allego una piccola foto per chiedere il vostro aiuto per l’identificazione.

Sistema a gestione oculare iAble

Banda e unità di misura

UPDATE: guardate la nuova versione di questo articolo!

Nel settore informatico e nelle telecomunicazioni, il termine banda indica la quantità di dati (informazioni) che possono essere trasferiti, attraverso una connessione, in un dato periodo di tempo: si può quindi dire che la banda è un sinonimo di velocità di connessione.

Prima di parlare di velocità, però, è necessario capire meglio le unità di misura base. Non si può parlare di km/h se non si sa cosa è 1 metro e cosa è un secondo, giusto?

Qui non stiamo parlando di metri ma di informazioni, memoria, spazio su disco, dati trasmessi da un computer all’altro.

Purtroppo per una serie di motivi si sono affermate due unità di misura base:

  1. il bit (abbreviato b, rigorosamente MINUSCOLO). Immaginatelo come una casellina che può assumere solo due valori ZERO (0) e UNO (1). Per questo avrete sentito parlare di sistema BINARIO.
  2. il Byte (abbreviato B, questa volta MAIUSCOLO) non è altro che una sequenza di 8 bit (ad es. 10010101 è 1 Byte).

Da ricordare, quindi, 1 Byte = 8 bit

Quando non bastano i metri si passa ai kilometri, quando non bastano i grammi si passa ai kilogrammi. E se non bastano i Watt o i kiloWatt? Si usano i megaWatt.
Tutti sembrano capire queste cose. In informatica è un po’ più difficile perché ci si mescolano in testa le varie unità di base.

Riassumiamo le unità di misura:

NomeSiglaQuanti bit
kilobitkb1.000
megabitMb1.000.000
gibabitGb1.000.000.000
terabitTb1.000.000.000.000
NomeSiglaQuanti Byte
kilobytekBcirca 1.000
megabyteMBcirca 1.000.000
gibabyteGBcirca 1.000.000.000
terabyteTBcirca 1.000.000.000.000

Alla luce di questo possiamo finalmente capire meglio la banda (ovvero la velocità).

Immaginiamo ad esempio di scaricare da Internet un file di dimensione 50 MB (50 megabyte, ovvero circa 50.000.000 di Byte che trasformati diventano 400 milioni di bit – perché 1 Byte = 8 bit e quindi moltiplichiamo 50.000.000 x 8 = 400.000.000).

Diciamo che il nostro collegamento ad Internet abbia una banda di “20 Mega”. Cosa vuol dire?

Vuol dire che possiamo scaricare informazioni ad una velocità (massima) di 20 megabit al secondo che si abbreviano in Mbps oppure Mb/s.

20 megabit al secondo sono 20.000 kilobit al secondo e quini 20 milioni di bit al secondo.

Purtroppo Internet Explorer o Firefox esprimono la velocità in Byte al secondo, non in bit al secondo.
Quindi dobbiamo prendere i 20.000.000 di bit al secondo e dividerli per 8 ottenendendo 2.500.000 Byte al secondo (2.500 kB/s o 2,5 MB/s).

Se ogni secondo possiamo ricevere massimo 2.500 kB ci metteremo almeno 20 secondi per ottenere il nostro file. Lo sappiamo facendo 50.000.000 (la dimensione del file) diviso 2.500.000 (la velocità con la quale lo scarichiamo).

Usando numeri più piccoli, se dobbiamo fare 50.000 km ed andiamo a 2.500 km/h ci metteremo 50.000 diviso 2.500 = 20 ore.

Tutto ciò nel caso TEORICO. Perché la banda di 20 Mbps è quella MASSIMA.
Va quindi considerato qual è la velocità reale che abbiamo a disposizione in quel momento e sarà data da due fattori: quanto veloce possiamo scaricare noi dal nostro provider e da quanto sono lenti i vari nodi di Internet che attraversiamo prima di arrivare al sito al quale ci siamo collegati. Ovviamente si andrà alla velocità più bassa possibile.
Spesso la velocità massima del nostro collegamento è solo una chimera. Ma abbiamo già parlato di banda minima garantita.

Un’ultima tabellina riassuntiva:

bit al secondoByte al secondoSecondi per scaricare 5 MB
4 Mbps0,5 MB/s – 500 kB/s10
2 Mbps0,25 MB/s – 250 kB/s20
1 Mbps0,125 MB/s – 125 kB/s40
0,512 Mbps – 512 kbps64 kB/s78 – 1 minuto e 18 secondi
128 kbps (2 linee ISDN)16 kB/s312 – 5 minuti e 12 secondi
56 kbps (modem analogico)7 kB/s714 – 11 minuti e 54 secondi

Ok, abbiamo finito.

Se volete complicarvi la vita potreste approfondire il bit o il Byte.
Se volete la pappa pronta ho trovato un convertitore di velocità oppure un altro che converte di tutto un po’.
Se volete sapere quanto ci vuole per scaricare un file (e parlate inglese) c’è un’altro convertitore velocità/tempo.

Se, invece, siete pignoli, e avete notato che kb e kB hanno la “k” minuscola mentre i Mb e i MB hanno la M maiuscola… Un kilo non è un Kelvin. E finalmente mi sono tolto il dubbio pure io!
😉

Ringraziamenti: post molto lungo ma non solo farina del mio sacco. Sto spezzando e rendendo più semplice un post preparato tempo fa da Daniele Treccani. E’ qualche settimana che ci lavoro. Commenti e suggerimenti sono molto graditi.
Prossima puntanta, la latenza…

Puoi contarci… e due!

Tempo fa segnalavo una somiglianza tra il nostro “Puoi contarci” e il “Posso contarci” di una banca. Questa volta la CIGL ha passato il segno… le stazioni dei treni ne sono piene (ieri sono stato presso Confcooperative Lecco e le ho viste sia a Brescia che a Lecco)

CIGL

Laura non c’è

Un piccolo post per Laura che ha concluso ieri lo stage. Molti di voi hanno parlato con lei di Eolo nelle scorse settimane ed hanno avuto modo di provare la sua gentilezza e professionalità.

La ringraziamo per il lavoro svolto fin qui!

Non ultimo, Laura, devi farci avere la ricetta della torta. (Qui sul blog potremmo fingere che l’avevi fatta tu 😉 )

BTS Maddalena in ritardo

Mi informa Luca di NGI che la BTS “Maddalena” è in ritardo per la mancata consegna di un prodotto. Si parla del 20 di febbraio circa. In via cautelativa direi … fine mese. Mi spiace proprio, perché si sta creando una bella attesa nella zona che verrà coperta. Tenete duro digital divisi !!! 🙂

Un progetto interessante

Ho appena finito di parlare con Flavio, il presidente di Fast Internet Project, un’associazione che si occupa, tra le altre cose, di Digital Divide. Sono partiti da Tignale ed hanno messo in piedi una bella rete a quanto ho potuto capire. La cosa buffa è che ci eravamo già conosciuti durante un’Install Fest organizzato dal GardaLUG nella vecchia mediateca di Desenzano. Il mondo è proprio piccolo… Chissà come sta Daniel in Uruguay…
(post postumo… nel senso che risale a tre settimane fa. Mi scuso con Flavio… lo avevo scritto il giorno stesso ma mi era rimasto incastrato in WordPress)