Il blog di DiRete
Una profonda delusione
Scrivo per parlarvi di una persona che pensavo essere un commerciale da battaglia, uno di quelli che Paolo Bitta era nulla in confronto. Ed invece no. Enrico Del Sordo non ci ha ancora venduto nemmeno un contratto di Eolo. Che sia troppo concentrato sul suo nuovo blog? Che abbia perso lo smalto di una volta?
Con questo mi son fatto perdonare di essermi dimenticato (fino ad oggi) di linkare il tuo blog, Enrico?
😉
Parlano di noi…
Leggete qua…
Ringrazio molto Citus e Rev41. Complimenti ad Anti Digital Divide per il lavoro che sta facendo. Appena ho un attimo posto qualcosa di più approfondito sul Digital Divide
Quanto vale la soddisfazione di un cliente?
In questi giorni l’ufficio è in gran fermento. Le vendite di Eolo vanno benone, in linea con le aspettative maturate in mesi di attesa. Se consideriamo che non abbiam fatto alcun tipo di promozione, se non quella sul ns. sito web e qui sul blog, diciamo che per ora il buon vecchio “passaparola” funziona alla grande.
La marginalità offertaci dal provider come corrispettivo per gestire tutto l’ordine (dal primo contatto all’installazione, dalla fatturazione all’incasso) … non è da farci i salti di gioia, ma il tempo ci dirà se la scelta è stata giusta. L’occasione è però ghiotta per mettere alla prova, con una clientela nuova (il privato) il funzionamento del “puoi contarci” che non è solo uno slogan o un modo di dire, ma qualcosa in cui crediamo fortemente e che a volte ci porta ad anteporre la soddisfazione del cliente al mero ritorno economico. Ci chiediamo, quindi, in questi giorni, se valga di più avere un cliente soddisfatto e sorridente che non dà grandi guadagni o un cliente che rende molto ma sul piano umano non ci regala niente. La nostra risposta mi sembra già scritta, appunto, nel “puoi contarci”, e la vostra?
Voglio darvi due elementi per poterci ragionare. Riporto qui di seguito 2 tra le tante mail giunte da clienti soddisfatti di Eolo dei quali, ovviamente, non farò il nome:
“… Si’, la fattura e’ gia’ stata saldata ed e’ la prima volta che mi trovo a pagare qualcosa in anticipo e con soddisfazione.
Sara’ perche’ ho tanto atteso un servizio decente, ma da quando sono passato ad Eolo posso dire finalmente di essere contento del mio provider. Ovviamente questo vuole essere un incentivo a migliorare sempre, non certo ad adagiarsi sugli allori!!”
“la ringrazio per la rapida attivazione della connessione Eolo e per il suo supporto tecnico.
Ringrazio pure l’installatore il sign. Goffi Alessandro per la veloce installazione della antenna e la posa del cavo …
Spero di potere avere un rapporto e collaborazione seri con Voi ed i vostri servizi, sia da privato e presto anche come azienda”
Avanti così!
31 Km!
31 Km non sono una gran distanza, si possono percorrere a piedi in qualche ora, in bicicletta in un paio d’orette, in auto in pochi minuti. Ma se 31 Km rappresenta la distanza percorsa da un flebile segnale radio (1 Watt) a 5 GHz allora le cose cambiano! Alvarion (il produttore degli apparati usati per Eolo) ha fatto le cose per bene, non c’è che dire. Molti competitor utilizzano apparati che raggiungono i 2, 3 km, salvo usare grosse antenne paraboliche da entrambi i lati (trasmittente e ricevente). NGI ha invece scelto il leader del mercato per l’infrastruttura di Eolo ed i risultati si vedono. 31 Km (Selva Piana <-> Calvisano) sono un gran bel risultato e ci danno la possibilità di raggiungere molti un vasto bacino di utenza senza la necessità di troppe antenne trasmittenti (BTS) seminate sul territorio. Va da sè che all’aumento del numero dei clienti le BTS aumenteranno, ma per ora non ci lamentiamo proprio! Brava NGI, e Brava Alvarion!
La consumerization
Oggi parliamo di parolacce complicate. Verrebbe voglia di chiamarlo “consumerizzazione” come spesso si fa adattando un termine inglese ai nostri suoni ma non mi piace come traduzione. Parole brutte a parte, il concetto è intrigante a mio avviso.
Il fenomeno è questo: le aziende faticano a tenere il passo con le nuove tecnologie mentre i dipendenti le introducono in ufficio perché le stanno già utilizzando per conto loro a casa.
Un prodotto o un servizio pensato per l’uso privato (consumer, appunto) si rivela utile in azienda: pensiamo a Skype, ad uno smartphone quando l’azienda passa (forse) un telefonino. Pensiamo a Gmail quando l’azienda fatica a gestire Outlook Express e magari non dà la mail a tutti “perché non serve”.
D’altro canto è molto facile introdurre una tecnologia utile in modo inadeguato con i conseguenti rischi di sicurezza o di perdita di produttività .
Fermarsi e non introdurre strumenti ormai per percepiti come necessari rischia di demotivare il personale e di far perdere occasioni importanti.
Qual è la soluzione? Vi siete mai trovati in questa situazione?
Vi lascio con un articolo che propone un approccio estremamente “libertario”.
2.4 Ghz sempre più intasati
Anche oggi per l’ennesima volta c’è stato un problema su un collegamento bridge a 2.4Ghz presso uno dei nostri clienti.
Nonostante il collegamento fosse di poche decine di metri in perfetta visibilità ottica, la connessione era completamente down. L’unica soluzione è stata quella di cambiare la modalità di connessione e spostare il canale. Trovato il canale giusto si è passati da neanche-un-pacchetto-trasmesso a neanche-uno-perso con tempi di ping ben inferiori a 10 ms.
Al di là del fatto che quel tipo di apparati (che all’inizio funzionavano così bene) nel lungo periodo hanno mostrato un elevato degrado, le interferenze sulla banda ISM in luoghi aperti sono ormai la regola.
Eolo, installazione gratuita
Non abbiamo ancora aggiornato il sito, ma di fatto è possibile avere l’installazione di Eolo senza pagare 95,00€ per i tagli più alti o per i contratti biennali…
Chiamate per i dettagli se avete fretta 😉
8 Mbit reali …
Per la prima volta un collegamento ad 8 Mbit nominali ci da 8 Mbit reali!
Quante volte, infatti, abbiamo avuto contratti con banda (sulla carta) da 2 o 4 Mbit e velocità reali pari a poco più della metà ? Praticamente sempre, oserei dire, almeno con le ADSL tradizionali nella nostra zona. Oggi non è più così!
Non male, direi! Brava NGI, bravo EOLO e … brava Direte 😉
Workshop su Second Life
Sono passato a trovare Giorgio Lonardi, di Confcooperative Brescia.
Mi ha parlato di un convegno interessante: Workshop su Second Life
martedi 22 gennaio ore 18.30 presso Isfor2000. (www.isfor2000.com)
Davide Borra, architetto classe 1969, piccolo imprenditore e professore a contratto nel Politecnico di Milano, opera da vent’anni operante esclusivamente nella virtualità . Noto progettista italiano e realizzatore di mondi virtuali e di applicazioni 3
Segue consueto buffet.
(che non è male ;))
Spelling per telemarketing globalizzato
Sempre più spesso ci telefonano in ufficio persone che parlano solo inglese. Ieri era un indiano che aveva un prodotto interessante da proporre.
So perfettamente fare lo spelling del mio cognome ma mi sono incartato un attimo sul “Bravo, Echo, double Livorno, Imola”… e il poverino non mi capiva…
Con gli operatori romani di solito uso “Belli come in ‘belli capelli’ ” e loro se la ridono (a volte).
“DiRete come in ‘voi direte’ ” funziona sempre. Ma con gli indiani come fare?
Ecco quindi un regalo da appendere in ufficio. E poi fa molto Top Gun…. Roger that!
* A – alpha
* B – bravo
* C – charlie
* D – delta
* E – echo
* F – foxtrot
* G – golf
* H – hotel
* I – india
* J – juliet
* K – kilo
* L – lima
* M – mike
* N – november
* O – oscar
* P – papa
* Q – quebec
* R – romeo
* S – sierra
* T – tango
* U – uniform
* V – victor
* W – whisky
* X – x-ray
* Y – yankee
* Z – zulu