Il blog di DiRete
Schedulare la sincronizzazione dell’orologio in linux
Questo post è il classico appunto più per il sottoscritto che per i lettori, ma non escludo che a qualcuno possa tornare utile. Va da sè che la parte di inserimento nel “cron.daily” si può riusare anche per altri comandi 😉
echo ‘ntpdate -b time.ien.it’ > /etc/cron.hourly/time.cron
Il comando crea il file time.cron all’interno di /etc/cron.hourly (se non volete un’esecuzione oraria ma giornaliera basta farlo mettere in cron.daily (gli orari di esecuzione sono definiti nel file /etc/crontab per il quale vi rimando a questa guida))
Nel file time.cron viene messo (tramite l’echo) il comando di sincronizzazione dell’ora (ntpdate -b) con il server di riferimento (in questo caso time.ien.it)
Per concludere cambiamo i permessi al file con il comando
chmod a+x /etc/cron.hourly/time.cron
🙂
Passare a Chrome o no?
Da tempo sento molti che si chiedono se può aver senso abbandonare il caro amico Firefox per passare a Chrome.
Questo video potrebbe convincervi?
[youtube SC-2VGBHFQI]Colleghi simpatici :)
Non c’è che dire … ho dei colleghi proprio simpatici! Ieri MacGyver mi ha regalato questo mini Steve Jobs. L’avevo visto su qche sito da stampare ritagliare e montare. Trovarlo in ufficio è stata una simpatica sorpresa.
😉
Aggiornamenti importanti
Se siete utenti Mac in questi giorni vi sarete ritrovati da scaricare un aggiornamento di circa mezzo giga. Altrimenti andate a pescarlo manualmente cliccando sulla mela in alto a sinistra e selezionando “aggiornamento software”.
Nonostante le dimensioni poco invitanti è molto importante installarlo, poichè si tratta di una toppa a ben 88 vulnerabilità del sistema. Ovviamente nella descrizione dell’aggiornamento questo fatto non è riportato, la Apple non è il massimo della trasparenza in questo campo.
Tuttavia è possibile vedere l’elenco QUI.
A proposito di aggiornamenti, se usate Firefox assicuratevi di aver installato la versione 3.6.2 o 3.6.3 (NON la 3.6). Anche in questo caso la versione aggiornata risolve problemi di sicurezza.
Abilitare Terminal Services da remoto
Oggi sto litigando con un server al quale devo accedere con un KVM Avocent ed ho qche difficoltà: il mouse va una volta ogni tanto … temo per un problema di risorse (nel 2010 accade ancora, purtroppo). Son riuscito a configurargli la scheda di rete nell’unico reboot in cui ha funzionato correttamente … ma ora devo accedere da remoto e … DOH! Mi son dimenticato di abilitare il remote desktop (aka terminal services). Niente paura, si fa da remoto in 2 minuti, le istruzioni sono in inglese ma è molto molto facile e val la pena che linki direttamente il sito ove le ho trovate:
http://oreilly.com/windows/archive/server-hacks-remote-desktop.html
Corrente assassina
Oggi episodio “buffo”: verso le 13.00 – 14.00 in zona Desenzano-Rivoltella deve esserci stato uno sbalzo di corrente.
La cosa strana è che non sono saltati gli alimentatori dei PC (son loro le vittime di solito) ma gli switch.
Il nostro switch si è impallato, un cliente ha lo switch completamente bloccato. Altri colleghi ci segnalano che la stessa cosa è successa ai loro clienti.
Anche a voi è successo qualcosa? Poltergeist? Tempesta magnetica?
🙂
Il Mac in azienda costa meno di Windows (o no?)
Vi riporto un articolo che mi ha girato Fabio sul costo di gestione dei PC confrontati al Mac. La fonte è il buon Attivissimo come al solito molto lucido ed imparziale (soprattutto nell’analisi delle fonti di queste statistiche).
La differenza di costo, stando alla ricerca, è addirittura superiore al 20%. Il costo scaturisce dal tempo speso a risolvere problemi (minore sui Mac, secondo il 65% degli interpellati), a rispondere alle chiamate all’help desk di assistenza (minore per la Mela secondo il 54% dei pareri) e a formare gli utenti (il 48% degli intervistati dice che il Mac costa meno come formazione e il 36% lo mette alla pari con Windows).
Da titolare di azienda che è passata a Mac posso confermare che rifaremmo la scelta cento volte. Mi sento di dissentire sul fatto che la formazione per Mac costi di meno (mediamente le persone sono più abituate ad usare Windows che Mac. Forse si impara da zero più facilmente Mac che Windows. Ma chi arriva “da zero” in azienda? Chi è a zero come informatica non lo assumi e basta.).
A mio avviso Paolo Attivissimo sbaglia quando dice che andrebbero considerate le questioni di condivisione dei file fra Mac e PC: per me tale aspetto è poco rilevante. Il vero problema che può frenare un’azienda nel passare a Mac è: i programmi “particolari” (leggasi gestionali e simili) del cliente esistono in versione Mac? Tutto il software d’ufficio c’è e funziona egregiamente.
Per tutto il resto ci sono Fusion o Parallels.
Ci sarebbero tonnellate di altre cose da dire ma forse quest’ultima è proprio il motivo per il quale se io fossi un negoziante di computer (miope) non consiglierei Mac. Un meccanico preferisce vendere l’auto che si rompe sempre o quella che una volta venduta non si vede più in officina se non ai tagliandi?
Sono un consulente (daltonico) e quando conviene al cliente consiglio Mac. Altre volte no. Per un privato (che non vuole giocare) lo consiglio sempre.
Meeting WebHat
Oggi a Desenzano e’ stato presentato WebHat 6.
Tante le novita’ che saranno pronte dal 1^ giugno.
La piu’ bella e’ certamente Matteo ovvero Enrico e Marina 2.0.
Link per terzo incontro sulla sicurezza
Questo non è un vero e proprio articolo del nostro blog ma una raccolta di link utilizzati durante il terzo ed ultimo incontro delle serate sulla sicurezza informatica.
Ma prima di cominciare ecco le slide dell’ing. Mauro Cicognini:
Terza sessione: “E’ vero perché l’ho letto su Internet. O no?” oppure “Rischi ed opportunità del web 2.0”
sottotitolo: “L’attendibilità dei contenuti su Internet, la sicurezza per l’attività professionale”.
AGENDA:
1) Il problema dell’attendibilità dei contenuti su Internet
- Il caso Wikipedia
- I forum ed i blog
- Le leggende metropolitane (c’erano anche prima!)
2) Quali sono le minacce più pericolose?
- La delinquenza in cerca di denaro
- Il furto di identità
- Spionaggio industriale (?)
3) Sicurezza per l’attività professionale
- Comunicazione ed e-mail
- Porsi come fornitore di servizi e contenuti
- La vetrina pubblicitaria
Link
1) Il problema dell’attendibilità dei contenuti su Internet
- Il caso Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale
http://nap.wikipedia.org/wiki/Paggena_prencepale
http://lmo.wikipedia.org/wiki/Pagina_principala
http://en.wikipedia.org/wiki/John_Seigenthaler
http://punto-informatico.it/1368063/PI/News/wikipedia-buona-quanto-britannica.aspx
http://punto-informatico.it/1918686/PI/News/wikipedia-controllera-credenziali-degli-editor.aspx
http://punto-informatico.it/2643297/PI/Brevi/fare-soldi-wikipedia.aspx
http://wikimediafoundation.org/wiki/Our_projects
http://www.britannica.com/
http://www.treccani.it/
http://www.sapere.it/
http://en.citizendium.org/wiki/Welcome_to_Citizendium
http://thereifixedit.files.wordpress.com/2010/
- I forum ed i blog
http://forum.antidigitaldivide.org/
http://it.wikipedia.org/wiki/Forum_(internet)
http://forum.antidigitaldivide.org/
http://www.onde.net/
https://www.blogger.com/start
- Le leggende metropolitane (c’erano anche prima!)
http://attivissimo.blogspot.com/p/indice-delle-indagini-antibufala.html
http://attivissimo.blogspot.com/2008/09/bill-gates-ti-paga-se-inoltri.html
http://www.google.it/
2) Quali sono le minacce più pericolose?
- La delinquenza in cerca di denaro
- Il furto di identità
- Spionaggio industriale (?)
3) Sicurezza per l’attività professionale
- Comunicazione ed e-mail
http://www.gmail.com/
http://www.nic.it/ http://www.register.it/ http://www.aruba.it
http://www.google.com/apps/intl/it/business/index.html
- Porsi come fornitore di servizi e contenuti
- La vetrina pubblicitaria
http://www.bigliettidavisitare.com/
http://www.ebay.it/
http://www.flickr.com/tour/
http://www.youtube.com/watch?v=v5R1IkzbnQ8&feature=player_embedded
http://www.ictv.it/file/vedi/1237/aziende-su-facebook-guida-alla-creazione-di-pagine-business/
Novita’! Chiamateci con SKYPE!
Una bella novità per tutti i nostri clienti (e per chi vorrebbe diventarlo): da oggi se avete un account SKYPE è possibile chiamare il nostro centralino con Skype a costo ZERO!
Puoi contarci! 🙂


