Il blog di DiRete

E se … fosse 3?

DiRete fa, dal primo giorno in cui è nata, un’utilizzo un po’ meretricio della telefonia mobile … Siam partiti con Tim (e ci siamo rimasti giusto il tempo di sfruttare una promo di Wind per chi lasciava un operatore per passar con loro), siam quindi passati a Wind, poi tornati a Tim per la disperazione (i telefoni sembravano collegati alla rete, ma, di fatto, non lo erano per nulla), quindi passati a Vodafone per i costi … ed ora … siamo attratti da 3, per lo stesso motivo.

L’unica perplessità è: ma funzionerà? Prende nella nostra zona?

Mi son detto: chiediamolo ai visitatori del blog, vediamo qual è la loro esperienza 😉

scelta: s-offerta di lavoro

Saluti a tutti!

… e lo dico nel senso letterale della frase: Vi saluto… perchè sto lasciando la società! 🙂

Per così tanti anni per la maggior parte dei clienti sono stato una presenza invisibile, che lavorava nascosto ‘dietro le quinte’ delle società con lo scopo di rendere il più trasparente possibile l’utilizzo della rete -sia la nostra qui in ufficio- sia dei clienti …

… che alla fine ho deciso di… sparire!!! 😛

La mia decisione è stata un pò sofferta… lo ammetto…

ha seguito un lungo iter di ragionamenti … che però alla fine mi hanno portato ad una scelta importante…

… e la mia scelta si concretizza nel titolo: S-offerta di lavoro!

Dove però la ‘S’ iniziale va intesa come sottrattiva…  a tal punto che… non solo non offro alcun lavoro… ma lo cerco! 🙂

Tutte le ditte che hanno bisogno di un tecnico informatico di alto livello (livello: punta di diamente??? 🙂 ) possono inviarmi la loro offerta di lavoro…

e come direbbe Cristiano: “trovare il mio indirizzo fa parte della selezione!”

Ciaooo

Offerta di lavoro

Stiamo cercando una nuova figura da inserire nel nostro organico.

Le competenze richieste sono:

  • Linux
  • Networking
  • Sistemistica Windows client / server in genere
  • gradita conoscenza di PHP – MySQL

Il CV può essere mandato via mail al sottoscritto. Trovare il mio indirizzo mail è parte integrante del colloquio.

😉

EOLO: un ex ministro tra i clienti

Parlare male di un ministro è banale. Parlare bene di un ex lo è meno, spero.

Ho appena messo giù il telefono con un ex ministro di qualche legislatura fa. Oltre ad essere persona estremamente cortese non ne ha voluto sapere di intestare la linea all’azienda visto che lo usa dalla propria abitazione.

Vi assicuro che spesso assisto a telefonate del tipo “Ma mio cugino ha la partita IVA, posso intestare EOLO a lui anche se vive a 500 km da qui?”

Educazione 2.0 (Netiquette dei Social Network)

Ai corsi di informatica mi sono sempre soffermato sul far capire un minimo di netiquette di Internet.

All’epoca mi sembrava facile perché le cose da sapere erano poche.

Ora devo essere sincero, mi son perso qualche pezzo, soprattutto su servizi 2.0 che non uso o son troppo pigro per studiare… (questo post nasce dal mio approccio a Twitter, che mi sembra un po’ goffo. L’approccio, non Twitter ;))

Qui si trova un bel riassuntone (in inglese) che mi sembra possa essere un buono spunto per non fare figuracce 2.0 usando Twitter, Facebook, Digg, StumbleUpon e compagnia bella!

L’articolo è molto più esaustivo ma per gli anglofobi può bastare un estratto meno specifico di Wikipedia

Dal 2000 in poi si sono diffusi sempre di più i Social network, ovvero le reti sociali che in modo più o meno specifico, a seconda degli obiettivi e delle tipologie di network, creano delle strutture di socializzazione online. Il più esteso attualmente a livello mondiale è Facebook, fondato nel 2004 da alcuni studenti di Harvard.

Nati per comunicare e per scambiarsi opinioni e dati, i social network includono strumenti vecchi e nuovi che assolvono a questo scopo. In linea generale valgono tutte le indicazioni appena definite relative al comportamento in rete e nelle e-mail. Alcune peculiarità dei social network, tuttavia, possono richiedere qualche indicazione aggiuntiva:

  • Come impostazione generalmente predefinita ciò che si scrive sul profilo o sulla bacheca di un utente rimane visibile a tutti gli amici di quell’utente. Fare attenzione, dunque, a non confondersi con lo strumento di messaggistica privata, che quasi sempre questi strumenti offrono.
  • Non rispondere maleducatamente (o peggio generare flame) nello spazio pubblico di una persona o nel proprio. Oltre a diminuire il livello della discussione generale, comporta anche un risultato spesso offensivo o poco chiaro per chi legge ora o successivamente.
  • Mantenere un comportamento rispettoso della privacy evitando di includere negli spazi pubblici di un profilo riferimenti a terze persone che non possono intervenire (perché magari non abilitate, o non amiche della persona).
  • Applicare allo strumento posta, messaggi (o altri con denominazione simile ma identico funzionamento), le indicazioni viste per l’e-mail. Anche se possono sembrare simili a chat, queste applicazioni sono in realtà identiche alla posta privata, e quindi valgono per esse le indicazioni sull’uso delle emoticon, sul modo di risultare offensivi, etc.

Il miglior articolo sul P2P

Tutte le volte che gli amici mi chiedono “Ma se scarico da Internet mi possono beccare?” io dico loro che se lo fanno “alla buona” è solo questione di fortuna essere scoperti o meno e poi dico loro che comunque “la lotta contro il P2P è persa in partenza”.

Se solo fossi più esperto in materia ed avessi il dono della sintesi di Alessandro Bottoni direi loro anche quanto scritto nel suo articolo su Punto Informatico sul P2P (in particolare sulle nuove normative in Francia).

Ci sono infatti diversi modi di fare file sharing e non solo il mulo come pensa un mio amico, anche dotato di laurea in ingegneria (seppur meccanica :P) ed ex digital diviso per scelta. Ce ne è pure un altro dottore in legge ma non usa nemmeno Firefox e quindi con lui non ci provo nemmeno.

… qcuno si è riconosciuto?  😉

Scusandomi dell’excursus personalistico, riassumo i punti salienti dell’articolo

Caso 1: Il software client
Caso 2: i proxy
Caso 3: le VPN
Caso 4: le P2P ed F2F cifrate (ed anonime)
Caso 5: il tunneling HTTP
Caso 6: Instant Messaging, USENET ed email (ed IRC aggiungerei io)
Caso 7: WiFi e WiMax
Caso 8: WMN e MANET
Caso 9: memorie flash e altri supporti

L’intervento di Giovanni Covassi

Quando l’evento di Keycode sara’ in linea vi consiglio di dare un occhio all’intervento di Giovanni Covassi, prof. di Marketing alla Cattolica di Milano.

Cosi’ saprete cosa accomuna un tram, un videogioco e un asse da stiro…

Giovanni Covassi

… l’avevo conosciuto l’anno scorso e mi ha fatto piacere scoprire che la sua ironia sottile traspare anche bene negli interventi!

Live dall’evento

Il teatro Alberti e’ gremito … peccato i problemi con la linea Adsl che temo rendera’ impossibile lo streaming in diretta. Sfortuna a parte Enrico & co sono riusciti a far venire da tutta Italia diversi partner.

Desenzano e’ un bel posto… ma far muovere tante persone non e’ poco. Bravi!

Evento WebHat by Keycode

E’ oggi … tra 22 minuti. Io vado!

Se volete vederlo in streaming

(per chi non lo sapesse WebHat è il Content Management System che usiamo per realizzare siti web)1

EOLO: procedure di upgrade pronte

Da questo momento siamo in grado di processare le richieste di cambio linea per i vecchi abbonati EOLO che volessero passare ai nuovi tagli.

La regola è molto semplice: si può passare da un taglio di EOLO ad un altro solo se  il canone mensile del nuovo contratto è uguale o maggiore al precedente.

Si può ad esempio passare da un vecchio 26,60 (l’attuale Power 1° taglio) ad un Mini da 28,00 € (l’attuale Mini 3° taglio) ma non ad un Mini da 24,00 € (l’attuale Mini 2° taglio).

L’operazione può ora avvenire anche prima della scadenza del contratto e può essere fatta cliccando qui e scegliendo poi EOLO. Verranno presi in considerazione solo le richieste provenienti dalla stessa mail sulla quale ricevete la vostra fattura EOLO.