Il blog di DiRete
Mac: copiare file quando il disco è rovinato
Il buon Finder di Mac OS X non è meglio di Esplora Risorse di Windows quando si tratta di copiare tanti file.
Se qualcosa va storto viene dato un errore con il nome del file dove si è interrotta la copia e buona notte.
Un sistema molto semplice che non richiede software aggiuntivi? Aprire il terminale e lanciare il comando
cp -r /origine/cartella1 /destinazione/cartella1
Se “cartella1” non esiste nella cartella di destinazione, cp provvederà a crearla.
Ed avremo sul terminale un elenco dei file che vengono saltati perché corrotti.
L’ultima volta che l’ho usato il disco era così corrotto che sembrava un parlamentare della repubblica delle banane (o mettete voi lo stato che preferite 😉 … anzi :|) e quindi il disco addirittura si disconnetteva quando incontrava alcuni settori, ma mi ha comunque risparmiato un sacco di lavoro manuale.
Per Windows, invece, consiglio Teracopy (grafico) o Robocopy (linea di comando). Segnalo con piacere un link dal blog di Andrea Beggi consigliandovi di dare un’occhiata anche al suo blog.
Teatro interattivo
Non parliamo di teatro tutti i giorni su questo blog ma mi è capitato di conoscere TPO per caso e non potevo non segnalarveli.
Sono spettacoli per ragazzi ma io direi che possono piacere anche ad un geek cresciutello come il sottoscritto. Da ignorante in materia posso dire che mi ricordano i Blue Man Group ma con in più una componente interattiva ed un bel po’ di tecnologia. Mi sembra di aver visto qualche tablet in scena.
C’è anche un canale su Youtube dove potete capire molto bene cosa intendo.
“Ovviamente” fan più date all’esterno che in Italia pur essendo italianissimi 🙁
Terremoto a Roma!
No, non mi riferisco alla bufala di Ciampino che riprende le teorie di Raffaele Bendandi sulle previsioni dei terremoti*.
Vi anticipo, invece, che a Roma sta per arrivare un evento più concreto: NGI ha in attivazione due tralicci su Monte Mario (abbastanza centrale) e Monte Cavo (a sud est).
Si tratta di punti strategici per coprire la capitale. Doppio click per aprire la mappa:
* se volete approfondire il perché il terremoto a Roma è una bufala potete leggere questo approfondimento a cura del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo sulle Affermazioni sul Paranormale). Basti dire che, anche volendo credere alle teorie del defunto Bendandi (che sono smontate nell’articolo di cui sopra), lo studioso non ha mai dato l’11 maggio come data papabile, anche perché è morto nel 197. Questo a detto della presidentessa dell’associazione che ne cura i manoscritti.
Ieri mi davo dell’ingegnere fallito, oggi mi permetto di contraddire una delle critiche mosse alla teoria di Bendandi pur rimanendo convinto delle altre tesi dell’articolo, ovvero che la previsione è una bufala. Il direttore dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) dice:
La teoria di Bendandi ha un punto molto debole: non rispetta il Principio di conservazione dell’energia. È vero che i corpi celesti esercitano un’attrazione sulla Terra, ma le forze in campo sono piccole in confronto al grande quantitativo di energia che si presenta in occasione di un sisma.
So di esprimermi con termini poco scientifici ma a mio avviso un’energia molto debole potrebbe essere tranquillamente quella che fa scattare l’innesco, non quella del terremoto. Il grande quantitativo di energia è semplicemente accumulato come forza elastica (o potenziale) nella crosta.
Così come il piccolo sciatore con la sua piccola energia può far cadere una valanga che ha un’enorme energia potenziale.
Chiaramente potrei aver capito male quello che intende il direttore…
😉
E comunque rimane tutto una bufala.
Complimenti a Lefay Resort!
Con piacere vi segnalo questo interessante articolo su Lefay Resort.
Sono nostri clienti da un po’ ma ammetto che ero rimasto colpito solo dall’aspetto esteriore senza sapere fossero anche così eco sostenibili. Complimenti davvero!
Ad oggi la quota di fonti di energia rinnovabili si attesta intorno al 93% per la produzione di energia termica destinata a riscaldamento, produzione di acqua calda e piscine; 100% per il raffreddamento degli ambienti e la purificazione dell’aria, di cui il 75% prodotto internamente e 100 % per la produzione di energia elettrica, di cui il 60% prodotto internamente. Grazie all’impiego di fonti di energia rinnovabili e tecnologie innovative, il Resort ha ridotto le emissioni di CO2 fino a 1.130 tonnellate l’anno.
Anche noi nel nostro piccolo stiamo facendo qualcosa in quella direzione …
Perché EOLO non funziona
Vi siete spaventati?
Non mi riferisco alla connettività ma alla macchina ad aria compressa che si chiama EOLO!
E in questo articolo viene spiegato perché si tratta di una bufala.
Complimenti a Kensan per la dovizia di particolari con i quali argomenta.
Peccato che i tempi di Fisica 1 siano così lontani, altrimenti l’avrei seguito con più attenzione fino in fondo
🙂
IP statico opzionale
Per la seconda volta in poco tempo ci è capitata la domanda: ma per avere l’IP statico devo per forza prendere EOLO Business?
La risposta è no: l’indirizzo IP statico è incluso nelle business e opzionale (7,50€ + iva / mese) per le MINI e le POWER.
La pagina del listino è aggiornata perché sia un po’ più chiara…
Tutorial su programmazione ad oggetti in PHP
Ogni tanto mi diletto di programmazione e mi piace ripassare concetti imparati “quando ero ancora ingegnere” 🙂 ma mai messi in pratica.
Mi sono imbattuto in un bel tutorial sulla programmazione ad oggetti in PHP che fa ridere i polli se siete programmatori, ma che è ben fatto se siete alle prime armi nella programmazione.
Spero vi sia utile!
Driver perduti: l’odiato punto di domanda giallo
Quando si tratta di RIfare un PC ovvero di reinstallare il sistema operativo consiglio sempre il vecchio e buon Driver Magician per salvare su una chiavetta tutti i driver PRIMA della formattazione.
Capita a volto di dover fare un PC senza averne i driver (di qui i punti di domanda gialli). Come fare?
Si può usare il sito PCIDATABASE con il vendor e il device ID. Seguono istruzioni in inglese via Instafundas (oggi son pigro)
- Open Device Manager (Control Panel>System>Hardware>Device Manager)
- The hardware whose drivers are missing will appear as Unknown device, so it’s easier to locate the device.
- Right click on the unknown device and click on Properties.
- Under the Properties window click on Details tab and select Device Instance Id from the drop down box.
- You should see a code similar to thisPCI\VEN_8086&DEV_27DC&SUBSYS_30868086
&REV_01\4&1E46F438&0&40F0
quelli in grassetto sono il Vendor ID (8086) e il Device ID (27DC).
Se non sapete l’inglese avete sbagliato mestiere. Se io sapessi il francese io scriverei non eualà
😉
Troppi Social Network?
Stufi di loggarvi su Twitter, Facebook, Linkedin ecc?
Seesmic fa al caso vostro. A colpo d’occhio vi mette insieme tutti i “feed” che vi servono.
Il termine feed è usato impropriamente. Ma forse anche la parola servono. Ci servono davvero tutti questi social?
😉
Una mappa per il wireless in Italia
Non è più freschissimo ma vi segnalo un articolo di Punto Informatico sulla opportunità decisa da Agcom di una mappatura delle reti wireless in Italia.
La nostra esperienza conferma che molti utenti “salvati” dal digital divide che, non sapendo dell’esistenza di EOLO, si pensavano condannati alle chiavette o al vecchio analogico.
Rimane purtroppo un malinteso anche su alcuni nostri clienti: qualcuno è convinto di usare EOLO come ripiego.
Questi quando l’ADSL arriva ci chiamano e vogliono disdire EOLO. Se li si fa ragionare la maggior parte va a vedere la qualità della ADSL da amici e rimane sulla “strada vecchia”.
Alcuni sono andati via e li abbiamo persi per sempre ma la maggior parte è tornata con la coda tra le gambe perché la qualità delle connessioni in rame nelle zone di nuova attivazione è spesso buona solo per poche settimane e si satura presto. Se fino a quel momento gli operatori tradizionali non hanno investito in quella zona è perché i numeri non lo consentivano e quindi anche adesso arrivano con soluzioni ridotte all’osso per rientrare prima dell’investimento.
La lezione è che anche noi dobbiamo migliorare la comunicazione anche su chi è già cliente, magari rispolverando un vecchio post sulla banda minima garantita.
I numeri sono un po’ cambiati ma il concetto rimane valido. Prima o poi lo aggiorno, promesso!
Visto che ci siamo, all’incontro di NGI è intervenuto tra gli altri il responsabile del progetto per la fibra ottica in Lombardia. Hanno deciso di partire.
Il succo è che arriveranno al 50% della popolazione entro il 2020. E nel frattempo? Attaccatevi al … wireless!
