Il blog di DiRete
Nuovo client Citrix per MAC!
Finalmente anche chi usa Mac può visualizzare le applicazioni distribuite con Citrix in modalità “seemless window”, grazie al nuovo client 10.00.600 disponibile per il download dal sito www.citrix.com Chi sa di che parlo già avrà fatto un sobbalzo sulla sedia. Per gli altri, la modalità seamless di Citrix permette un’integrazione molto spinta delle applicazioni che girano sul server nell’ambiente client ove sono visualizzate. Le finestre sono fluttuanti (figura1) e ridimensionabili come se si trattasse di applicazioni che girano in locale (la grafica è, comunque, evidentemente windows con le classiche iconcine per chiudere, ingrandire e ridurre a icona) e non più rinchiuse all’interno di una finestra più grande, di dimensione tipicamente prefissata, con intorno uno sfondo blu (figura2) ed eventuali iconcine visualizzate nella systray tipicamente in basso a destra vicino all’orologio in windows ora sono integrate nella “systray” in cima al monitor di mac OS (figura3). Una bella rivoluzione!
Se a questo aggiungete che con la modalità seamless l’apertura (con l’ica client locale) di 2 applicazioni pubblicate non gerera più due sessioni ma i due programmi riusano la medesima sessione (se ricorrono le solite condizioni di Presentation server, naturalmente), dobbiamo veramente dire BRAVA a Citrix!
Figura1 (per ingrandire le immagini fateci un click col mouse)
(il nostro client Gestionale distribuito e visualizzato in modalità Seamless. Non ha contorni e sfondi blu, è perfettamente integrato in MAC OSX, ha le iconcine di chiusura, riduzione ed ingrandimento tipiche di Windows 2003 server, ove gira l’applicazione che, peraltro, per mac non esiste!)
Figura2
(l’applicazione “Quick Start” del nostro Citrix Access Essentials in modalità non seamless. Si vede la finestra contenitore con sfondo azzurro e si notano i diversi controlli finestra: quelli di mac OSX sul contenitore, in alto a sinistra, quelli di windows 2003 sulla finestra del programma, a destra)
Figura3
(la forte integrazione con il sistema operativo ben rappresentata dalla comparsa dello scudetto giallo, il primo a sinistra, rappresentante la presenza di aggiornamenti da scaricare per il server windows 2003 su cui gira il nostro Citrix. Cliccandoci, naturalmente, si apre la procedura di installazione degli aggiornamenti che, vista la compatibilità tutta da verificare con Citrix, per stasera lascio dove sono …)
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Puntamento oculare
Ieri abbiamo partecipato all’installazione di un “sistema a gestione oculare”, in altre parole un PC che si può comandare solo con gli occhi. Gli utilizzi sono i più vari: il marketing (per vedere dove va l’occhio del consumatore) ma soprattutto, l’utilizzo da parte dei diversamente abili.
Ieri presso la sede del Centro Servizi Volontariato di Brescia abbiamo incontrato il tecnico che ha installato un sistema iAble.
Il progetto è in collaborazione con l’ASL di Brescia e stiamo valutando la possibilità di far partire una collaborazione con l’Università per le varie personalizzazioni che saranno necessarie.
Sono rimasto veramente colpito dalla funzionalità dello strumento e penso a quante persone potrebbero davvero trarne giovamento.
Ho conosciuto anche la ragazza misteriosa che utilizzerà lo strumento e che me lo ha fatto provare. La chiamo misteriosa perché ha un blog ma non mi ha voluto dare l’indirizzo “perché non se lo ricorda”. Con il suo consenso allego una piccola foto per chiedere il vostro aiuto per l’identificazione.
Banda e unità di misura
UPDATE: guardate la nuova versione di questo articolo!
Nel settore informatico e nelle telecomunicazioni, il termine banda indica la quantità di dati (informazioni) che possono essere trasferiti, attraverso una connessione, in un dato periodo di tempo: si può quindi dire che la banda è un sinonimo di velocità di connessione.
Prima di parlare di velocità, però, è necessario capire meglio le unità di misura base. Non si può parlare di km/h se non si sa cosa è 1 metro e cosa è un secondo, giusto?
Qui non stiamo parlando di metri ma di informazioni, memoria, spazio su disco, dati trasmessi da un computer all’altro.
Purtroppo per una serie di motivi si sono affermate due unità di misura base:
- il bit (abbreviato b, rigorosamente MINUSCOLO). Immaginatelo come una casellina che può assumere solo due valori ZERO (0) e UNO (1). Per questo avrete sentito parlare di sistema BINARIO.
- il Byte (abbreviato B, questa volta MAIUSCOLO) non è altro che una sequenza di 8 bit (ad es. 10010101 è 1 Byte).
Da ricordare, quindi, 1 Byte = 8 bit
Quando non bastano i metri si passa ai kilometri, quando non bastano i grammi si passa ai kilogrammi. E se non bastano i Watt o i kiloWatt? Si usano i megaWatt.
Tutti sembrano capire queste cose. In informatica è un po’ più difficile perché ci si mescolano in testa le varie unità di base.
Riassumiamo le unità di misura:
| Nome | Sigla | Quanti bit |
|---|---|---|
| kilobit | kb | 1.000 |
| megabit | Mb | 1.000.000 |
| gibabit | Gb | 1.000.000.000 |
| terabit | Tb | 1.000.000.000.000 |
| Nome | Sigla | Quanti Byte |
|---|---|---|
| kilobyte | kB | circa 1.000 |
| megabyte | MB | circa 1.000.000 |
| gibabyte | GB | circa 1.000.000.000 |
| terabyte | TB | circa 1.000.000.000.000 |
Alla luce di questo possiamo finalmente capire meglio la banda (ovvero la velocità).
Immaginiamo ad esempio di scaricare da Internet un file di dimensione 50 MB (50 megabyte, ovvero circa 50.000.000 di Byte che trasformati diventano 400 milioni di bit – perché 1 Byte = 8 bit e quindi moltiplichiamo 50.000.000 x 8 = 400.000.000).
Diciamo che il nostro collegamento ad Internet abbia una banda di “20 Mega”. Cosa vuol dire?
Vuol dire che possiamo scaricare informazioni ad una velocità (massima) di 20 megabit al secondo che si abbreviano in Mbps oppure Mb/s.
20 megabit al secondo sono 20.000 kilobit al secondo e quini 20 milioni di bit al secondo.
Purtroppo Internet Explorer o Firefox esprimono la velocità in Byte al secondo, non in bit al secondo.
Quindi dobbiamo prendere i 20.000.000 di bit al secondo e dividerli per 8 ottenendendo 2.500.000 Byte al secondo (2.500 kB/s o 2,5 MB/s).
Se ogni secondo possiamo ricevere massimo 2.500 kB ci metteremo almeno 20 secondi per ottenere il nostro file. Lo sappiamo facendo 50.000.000 (la dimensione del file) diviso 2.500.000 (la velocità con la quale lo scarichiamo).
Usando numeri più piccoli, se dobbiamo fare 50.000 km ed andiamo a 2.500 km/h ci metteremo 50.000 diviso 2.500 = 20 ore.
Tutto ciò nel caso TEORICO. Perché la banda di 20 Mbps è quella MASSIMA.
Va quindi considerato qual è la velocità reale che abbiamo a disposizione in quel momento e sarà data da due fattori: quanto veloce possiamo scaricare noi dal nostro provider e da quanto sono lenti i vari nodi di Internet che attraversiamo prima di arrivare al sito al quale ci siamo collegati. Ovviamente si andrà alla velocità più bassa possibile.
Spesso la velocità massima del nostro collegamento è solo una chimera. Ma abbiamo già parlato di banda minima garantita.
Un’ultima tabellina riassuntiva:
| bit al secondo | Byte al secondo | Secondi per scaricare 5 MB |
|---|---|---|
| 4 Mbps | 0,5 MB/s – 500 kB/s | 10 |
| 2 Mbps | 0,25 MB/s – 250 kB/s | 20 |
| 1 Mbps | 0,125 MB/s – 125 kB/s | 40 |
| 0,512 Mbps – 512 kbps | 64 kB/s | 78 – 1 minuto e 18 secondi |
| 128 kbps (2 linee ISDN) | 16 kB/s | 312 – 5 minuti e 12 secondi |
| 56 kbps (modem analogico) | 7 kB/s | 714 – 11 minuti e 54 secondi |
Ok, abbiamo finito.
Se volete complicarvi la vita potreste approfondire il bit o il Byte.
Se volete la pappa pronta ho trovato un convertitore di velocità oppure un altro che converte di tutto un po’.
Se volete sapere quanto ci vuole per scaricare un file (e parlate inglese) c’è un’altro convertitore velocità/tempo.
Se, invece, siete pignoli, e avete notato che kb e kB hanno la “k” minuscola mentre i Mb e i MB hanno la M maiuscola… Un kilo non è un Kelvin. E finalmente mi sono tolto il dubbio pure io!
😉
Ringraziamenti: post molto lungo ma non solo farina del mio sacco. Sto spezzando e rendendo più semplice un post preparato tempo fa da Daniele Treccani. E’ qualche settimana che ci lavoro. Commenti e suggerimenti sono molto graditi.
Prossima puntanta, la latenza…
Laura non c’è
Un piccolo post per Laura che ha concluso ieri lo stage. Molti di voi hanno parlato con lei di Eolo nelle scorse settimane ed hanno avuto modo di provare la sua gentilezza e professionalità.
La ringraziamo per il lavoro svolto fin qui!
Non ultimo, Laura, devi farci avere la ricetta della torta. (Qui sul blog potremmo fingere che l’avevi fatta tu 😉 )
La consumerization
Oggi parliamo di parolacce complicate. Verrebbe voglia di chiamarlo “consumerizzazione” come spesso si fa adattando un termine inglese ai nostri suoni ma non mi piace come traduzione. Parole brutte a parte, il concetto è intrigante a mio avviso.
Il fenomeno è questo: le aziende faticano a tenere il passo con le nuove tecnologie mentre i dipendenti le introducono in ufficio perché le stanno già utilizzando per conto loro a casa.
Un prodotto o un servizio pensato per l’uso privato (consumer, appunto) si rivela utile in azienda: pensiamo a Skype, ad uno smartphone quando l’azienda passa (forse) un telefonino. Pensiamo a Gmail quando l’azienda fatica a gestire Outlook Express e magari non dà la mail a tutti “perché non serve”.
D’altro canto è molto facile introdurre una tecnologia utile in modo inadeguato con i conseguenti rischi di sicurezza o di perdita di produttività.
Fermarsi e non introdurre strumenti ormai per percepiti come necessari rischia di demotivare il personale e di far perdere occasioni importanti.
Qual è la soluzione? Vi siete mai trovati in questa situazione?
Vi lascio con un articolo che propone un approccio estremamente “libertario”.
2.4 Ghz sempre più intasati
Anche oggi per l’ennesima volta c’è stato un problema su un collegamento bridge a 2.4Ghz presso uno dei nostri clienti.
Nonostante il collegamento fosse di poche decine di metri in perfetta visibilità ottica, la connessione era completamente down. L’unica soluzione è stata quella di cambiare la modalità di connessione e spostare il canale. Trovato il canale giusto si è passati da neanche-un-pacchetto-trasmesso a neanche-uno-perso con tempi di ping ben inferiori a 10 ms.
Al di là del fatto che quel tipo di apparati (che all’inizio funzionavano così bene) nel lungo periodo hanno mostrato un elevato degrado, le interferenze sulla banda ISM in luoghi aperti sono ormai la regola.
Spelling per telemarketing globalizzato
Sempre più spesso ci telefonano in ufficio persone che parlano solo inglese. Ieri era un indiano che aveva un prodotto interessante da proporre.
So perfettamente fare lo spelling del mio cognome ma mi sono incartato un attimo sul “Bravo, Echo, double Livorno, Imola”… e il poverino non mi capiva…
Con gli operatori romani di solito uso “Belli come in ‘belli capelli’ ” e loro se la ridono (a volte).
“DiRete come in ‘voi direte’ ” funziona sempre. Ma con gli indiani come fare?
Ecco quindi un regalo da appendere in ufficio. E poi fa molto Top Gun…. Roger that!
* A – alpha
* B – bravo
* C – charlie
* D – delta
* E – echo
* F – foxtrot
* G – golf
* H – hotel
* I – india
* J – juliet
* K – kilo
* L – lima
* M – mike
* N – november
* O – oscar
* P – papa
* Q – quebec
* R – romeo
* S – sierra
* T – tango
* U – uniform
* V – victor
* W – whisky
* X – x-ray
* Y – yankee
* Z – zulu
Banda minima NON garantita
A confermare quanto diceva Cristiano che le ADSL possono anche andare MOLTO lentamente quando la banda minima garantita non c’è…
in ufficio cinque minuti fa ho lanciato uno speed test e ho verificato una velocità che non vedevo dai tempi del modem: 39kbps!!! Un bel tuffo nel passato!
Mazzo
Comodo on line ma… lo faccia da noi
Oggi sono passato al punto blu di un casello dell’autostrada per prendere l’adesivo in simil velcro per il Telepass. Avevo aggiunto on line la nuova targa autorizzata ad usare il Telepass e quindi ho detto che non avevo bisogno di quell’operazione. L’impiegato mi ha detto: “Perché lo ha fatto on line se poi doveva passare comunque per prendere l’adesivo? Vede che serviamo ancora?”
Mi sono tornati alla mente alcuni passaggi del libro che sto leggendo (su consiglio del caro Matteo) “Il mondo è piatto“. Si parla dei mestieri che spariscono con la globalizzazione e le “nuove” tecnologie che appiattiscono il mondo.
Il casellante si può sostituire con il Telepass. Ma l’addetto alla distribuzione degli adesivi?
Che sia una delle categorie che Friedman definisce “intoccabili”?
:O
Dottore, dottore…
… blog informale ma non si può continuare il coretto virtuale che alzo in onore del Dott. Daniele Treccani.
L’illustre si è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazione da ormai due settimane. In ritardo le congratulazioni da tutti noi!
Daniele è uno dei collaboratori storici di DiRete ed ora prende il volo nel mondo del lavoro (quello vero, non tra un esame e l’altro 😉 )
Congratulazioni!