Il blog di DiRete

Complimenti Momo

Un link ad un post che mi fa davvero molto piacere.

Bravo Momo!

EOLO, ping molto basso

Il PING è un test che misura il tempo che passa tra la richiesta ad un server e il momento in cui quel server ci risponde. Più il valore di ping è basso, quindi, più il collegamento “ha una bassa latenza”.

Farò a tempo debito un post sulla “latenza”: tutto quello che segue è molto divulgativo…

Vi basti sapere che un ping basso è l’ideale per il VOIP e per i videogiochi su Internet.
La nostra connessione ideale quindi dovrebbe avere una velocità alta ed una latenza bassa.

Attenzione: non confondiamo il ping con la velocità del collegamento. Possiamo pensare al ping come al tempo che la nostra automobile impiega a partire.

Esempio: una Ferrari che fa i 300 km/h ma ci mette 1 minuto prima di partire perché il sistema di accensione è molto lento ha un’alta velocità (bene, quindi) ma anche un’alta latenza (male!).

Quando è il ping della vostra ADSL? Come provarlo?

Con Windows è molto semplice:

  • un click Start
  • un click su Esegui
  • scrivete “CMD” e premete INVIO
  • comparirà la famosa “schermata nera” del vecchio MS-DOS
  • scrivete “ping www.libero.it -n 10” e premete INVIO

Guardate i risultati che avete con il vostro collegamento ad Internet.

E guardate quali sono i risultati con EOLO.

[youtube NsmYAaOQ3SY]

Nel test “ho pingato” due server diversi:

  1. www.libero.it che è su una rete non di NGI
  2. ping.ngi.it che è direttamente su rete NGI

Su Libero ho una media 20 ms mentre su NGI di 8,5 ms…
:O

Ovviamente se avete l’ADSL con Libero nelle vostre prove non pingate www.libero.it ma, ad esempio, www.alice.it

I più esperti potranno fare un test analogo al mio del punto 2 pingando il DNS del proprio provider…

Auguri a tutti!

Buona Pasqua a tutti!

Spero che questo server Citrix la smetta di rompere e torni su così vado “in vacanza” anch’io…

😉

EOLO, caso di corruzione!

Esclusivo! Scoperto il motivo per il quale Roberto ha avuto l’installazione di Eolo prima dei suoi condomini…

😛

Roberto e la sua sbrisolona corruttrice

PPPoE su Windows 2000

Mentre su XP creare connessioni PPPoE per Eolo è veloce e semplice in quanto sono previste dal sistema operativo …

…su Windows 2000… non è così semplice!

Il PPPoE esiste, ma è sempre associato ad un modem ISDN o ad una connessione telefonica, quindi non può essere usato per Eolo. Per collegarsi con Windows 2000 è necessario installare il supporto al protocollo.

Su http://www.raspppoe.com potete scaricare liberamente il componente mancate. Sul sito è presente anche un tutorial in inglese su come installarlo.

La licenza ne permette l’utilizzo gratuito per scopi non commerciali. Quindi nessun problema per i privati.

You may use and copy it complete and unmodified free of charge for non-commercial purposes only. Commercial exploitation, redistribution for commercial purposes, especially redistribution by Internet service providers as “their” service to their customers, is strictly prohibited.

Attenzione quando scegliete il componente da scaricare di selezionare la versione per architettura x86!

… e le aziende? Il costo di installazione del protocollo (comprendente licenza e lavoro ) è sicuramente maggiore al costo del router già configurato! Per di più il router fa collegare tutti i vostri PC e non solo uno… quindi tanto vale…

Due considerazioni a caldo sulla gara Wimax

Questa settimana si è chiusa la gara per l’assegnazione delle frequenze Wimax, come si può leggere sul sito del ministero delle comunicazioni.

La sorpresa della gara è stata “Ariadsl” che ha messo sul tavolo 47.570.000 € (quarantasettemilioni e spicci). Una bella cifra per un piccolo provider. Secondo il “gossip” di settore il piccolo provider Umbro avrebbe avuto la fortuna di trovare in uno dei suoi clienti digital divisi un capitalista di ventura disposto a cacciare qualche decina di milioni di euro per acquistarne il capitale e scommettere sulle possibilità di sviluppo dell’azienda. Al di là delle voci, affascinanti ma poco rilevanti, sto cercando di capire come potrà rientrare di una cifra così consistente considerando che il bando del ministero prevede l’obbligo di coprire la maggior parte del territorio digital diviso entro 30 mesi. Ora, facendo due conti col pallottoliere (niente di scientifico, lo sottolineo), mi vien da pensare:

  • quanti sono gli utenti digital divisi attualmente? Secondo il ministero circa 4.000.000
  • qual è il tasso di penetrazione attuale dell’ADSL in Italia? Cercando qua e là sui siti di statistiche direi meno del 15% della popolazione
  • gli interessati, quindi, ipotizzando che il tasso rimanga uguale, potrebbero essere meno di 1.000.000 (cosa della quale dubito fortemente, considerando che parliamo di zone rurali, montane, disagiate, spesso abitate da persone anziane), ma assumiamo 1M come dato
  • ipotizziamo pure che il 10% dei digital divisi si trovino in zone comunque non raggiungibili tecnicamente, se non con costi insostenibili
  • aggiungiamo che su scala nazionale ci siano 3 provider Wimax e fingiamo che ciascuno convinca il 33% dei clienti potenziali, andando quindi a coprire il 100% dei 600.000 cittadini interessati che non sono in zone non raggiugibili (1.000.000 – 4.000.000*10%). Ciascun provider porta a casa, quindi, in questa visione che definirei assolutamente ottimistica, 200.000 cittadini su scala nazionale.
  • quanto costa fare l’infrastruttura?
    • Ipotizzando che il noleggio di un traliccio costi mediamente 2.000 euro anno, che ogni traliccio abbia apparati per circa 30.000 euro e che ciascuna postazione regga al massimo 250 utenti*.
    • Le postazioni necessarie sono quindi circa 800. Con i dati assunti il costo per 3 anni è di 28 milioni di euro, solo per la parte di infrastruttura radio.
    • Aggiungiamo un paio di milioni di euro per l’infrastruttura centrale (accounting, provisioning, billing, traffic shaping e quant’altro) e giungiamo a 30 milioni.
    • Consideriamo ora la banda: 200.000 utenti a 128 Kb garantiti (parliam di banda LARGA, no? direi che 128 è il minimo!): 25 Gigabit. Ora. 100 Mbit costano circa 40.000 euro annui se non ricordo male. Ipotizziamo che 1 Gbit (10 volte tanto) costi solo 200.000 euro (5 volte tanto). 25 Giga potrebbero costare intorno ai 5.000.000 di euro ma, su questo fronte, potrei esser lontano dal dato reale. Stimiamo quindi 10.000.000 in 3 anni, per non viziare il calcolo in caso di errore.
    • La somma complessiva è, tra licenze e costi vari, vicina ai 90 milioni di euro per 200.000 utenti, ovvero 435 euro di costo ad utente, cui sommare l’apparato client e l’installazione (diciamo 200 euro, sotto la media attuale hiperlan ma con questi numeri verosimile): 635 euro ad utente per 3 anni: 211 euro di costo all’anno: 18 euro al mese.

Non ho calcolato il personale necessario (inciderà parecchio, direi) né ho aggiunto grandi costi di infrastruttura, ma giungo a due conclusioni: 1) son proprio curioso di vedere le tariffe, se queste sono le premesse! 2) condivido in pieno la scelta di NGI e di Luca Spada (il CEO) in particolare: Eolo continua con l’hiperlan!

* Per chi è interessato ad approfondire consiglio la lettura di questo commento di Luca Spada, CEO di NGI (il provider di EOLO) sul blog di Stefano Quintarelli, esperto in telecomunicazioni: http://blog.quintarelli.it/blog/2007/10/in-gazzetta-uff.html#comment-87034290 Luca spiega, piuttosto chiaramente, qual è il limite di quello che io chiamerei “il wimax all’italiana”

Dasher, scrivere senza tastiera

Vi ricordate del puntatore oculare di Cinzia? Ci siamo ritrovati per parlarne con lei, Paolo ed il prof. Cassinis di cui ho parlato tempo fa, neanche a farlo apposta.

Dando un occhio veloce al software in dotazione all’ausilio abbiamo scoperto il software Dasher. Si tratta di un’idea tanto semplice quanto geniale. Si può paragonare Dasher ad un T9 (quello dei cellulari) che si comanda con il mouse e quindi è adatto a chi non può usare la tastiera. Subito si può pensare al puntatore oculare ma anche al palmare senza tastiera come l’iPhone.

E’ complicato spiegare come funziona, diciamo che si indica al mouse una strada che ti fa fare una specie di zoomata all’infinito verso le parole che vuoi dire, una dietro l’altra, cioè insomma, mi spiego?

🙂

Ve l’ho detto che era complicato! Riproviamoci: dasher si comanda solo con il mouse. All’inizio si trovano sulla destra dell’area di lavoro tutte le lettere dell’alfabeto. Per scrivere una parola basta andare con il mouse verso la prima lettera, poi verso la seconda ecc. Il tutto avviene molto velocemente e con le lettere che via viano diventano più grandi a seconda della probabilità che tali lettere servano (dopo una “Q” verrà sicuramente una “U”…). Ci sono anche dei rettangoli colorati che ci aiutano e il tutto sembra quasi un gioco.

Mi sono venuti in mente i programmi che su Linux fan vedere i frattali, le scimmiette di Shakespeare (e sapete di cosa sto parlando DOVETE leggere questo racconto). Sembra quasi di tuffarsi in un universo di parole che sono già scritte ed aspettano solo di essere lette.

Se non mi avete preso per matto fin qui, magari potete provare Dasher di persona. Ci sono anche filmati di esempio.

Blog “mobile”

Da oggi il blog di Direte è disponibile in versione “mobile”: accedendo al sito da un palmare viene automaticamente caricata una versione leggera, adatta alla navigazione con un dispositivo che tipicamente ha un monitor piccolo ed una connessione lenta. Poche immagini, quasi solo testo, ma tutti i contenuti del nostro diario di bordo sempre con voi: puoi contarci anche in mobilità!

Scassomobile (emh Auto01) rottamata.

Eravamo rimasti al 22 di novembre…

quando la nostra vecchia automobile sfinita dal continuo utilizzo aveva deciso di lasciare improvvisamente il suo posto di lavoro e seguire il programma pensionistico nella casa di riposo “Officina Ruotolo” di Desenzano.

Ebbene tale periodo di riposo ha raggiunto il termine ieri e presto verrà portata in rottamazione.

Ringraziamo pubblicamente il Sig. Ruotolo per averci scontato in-toto il prezzo di stazionamento presso l’officina!!! Altrimenti anche il funerale della vecchia scassomobile ci sarebbe costato una cifra esorbitante! 🙂

Và cume l’è bel!

Sono umbro e quindi potrei aver fatto qualche errore di spelling (de scrìer?). Errori a parte, finalmente le ragazzine possono impazzire via web non solo per Antonio ma anche per Fabrizio che, finalmente, ha una sua foto nel Chi siamo.

Chiedo scusa a Fabrizio se questa sera all’uscita dovrà scansare le groupie

Post faceto… oggi sono un po’ più tranquillo… è tornato Max dalle ferie e quindi posso smaltire un po’ di arretrati. Bentornato!